Dopo la a sconfitta contro il Palermo bisogna ripartire. A Sassuolo si lavora al derby contro il Cesena, passo importante per chiudere la prima parte dell’anno positivamente, non solo per la squadra che vuole ritornare alla vittoria ma anche per Domenico Berardi. Quest’anno non è stato prolifico come lo scorso per il calabrese che, in 11 partite, ha segnato solo tre volte mentre la scorsa stagione dopo 15 giornate aveva messo a segno 7 reti. L’attaccante classe ’94 è a secco da ben 5 partite, l’ultimo gol l’ha segnato il 28 ottobre nel 3-1 contro l’Empoli.
Per il match contro il Cesena, Di Francesco recupera Peluso, Vrsaljko e Berardi, ma la chiave rimane sempre Berardi che, anche se in ombra e parecchio discontinuo, per il tecnico rimane un giocatore insostituibile, anche per quanto riguarda la scaramanzia: in tutti i match nei quali il calabrese è rimasto fuori, il Sassuolo è rimasto a secco di gol e di punti. Non è un caso, anche se le prestazioni non sono sempre eccelse, il mancino ha la capacità di attirare su di se gli avversari e aprire grandi spazi ai compagni in fase offensiva.
L’anno scorso, all’esordio in serie A, Berardi ha messo a segno 16 gol contribuendo pesantemente alla salvezza del Sassuolo con match di grande spessore e prestazioni superlative, come i 4 gol segnati al Milan e le triplette contro Samp e Fiorentina. Caratterialmente ‘instabile’, se così si può dire, il giovane attaccante ha scontato anche 9 giornate di squalifica e tanta panchina durante la gestione Malesani. Sono fasi che un ragazzo giovane attraversa, che un calciatore inesperto si trova ad affrontare. Si attende quindi una sua risposta a suon di gol… per la gioia dei tifosi neroverde!