Fa sempre parlare di sé, nel bene o nel male. Domenico Berardi fa paura a suon di gol… o di gomitate. Dal poker al Milan la scorsa stagione alla gomitata a Juan Jesus contro l’Inter che lo ha tenuto fermo ai box 3 giornate ai due gol contro la Lazio. Croce e delizia. Sabato sera il suo Sassuolo sfida la ‘sua’ Juventus in casa. I bianconeri detengono la metà del cartellino dell’attaccante e servirebbero ben 15 milioni per riscattarlo. Stessa sorte per il compagno di squadra Zaza per il quale i bianconeri potranno esercitare il diritto di ‘recompra’ nelle prossime due stagioni.
I numeri di Berardi sono impressionanti e lo equiparano ad alcuni dei più grandi attaccanti del campionato di Serie A. La sua media goal è pari allo 0,56 per partita, dietro soltanto a Giuseppe Rossi, Carlitos Tevez e Mattia Destro. Ma perchè la Juventus possa prenderlo in considerazione serve il bastone più della carota. Anche il suo attuale tecnico, Eusebio Di Francesco, ha tentato di spronarlo dopo il rosso ricevuto a San Siro: “Nel Sassuolo diamo sempre le occasioni ai giovani, ma ora Domenico deve prendersi le sue responsabilità sul campo”.
Che sia la volta buona per Berardi? Contro la Juventus dovrà dimostrare in primis tutta la sua maturità e professionalità. La prestazione potrebbe essere ispirata dall’allenatore bianconero Massimiliano Allegri, portato all’esonero dal Milan proprio dopo i 4 gol partiti dai piedi di Berardi la scorsa stagione.