Non bastassero i cavi dell’alta tensione e altre problematiche rilevate dai detrattori del progetto, ora sulla strada della realizzazione del nuovo centro tecnico del Bologna calcio a Granarolo spuntano anche “notizie informali riguardo a ritrovamenti archeologici nell’area” in questione. A riferirle sono i circoli di Legambiente di Bologna e Medicina, in una nota. L’associazione ambientalista “ha in questi giorni formalmente richiesto i necessari chiarimenti alla Soprintendenza regionale per i beni culturali e architettonici”, spiega la nota. “L’area agricola nella quale e’ prevista la costruzione del centro sportivo, viene infatti indicata nella carta archeologica del Comune di Granarolo- spiega Legambiente- come il centro di un comprensorio ad altissimo valore storico culturale”. Un valore che “potrebbe essere messo a rischio dalle opere previste per il nuovo centro sportivo- avvertono gli ambientalisti- se non adeguatamente presidiate”. Nello specifico, con riferimento al decreto legislativo 195 del 2005, Legambiente ha chiesto alla Soprintendenza regionale “se siano avvenuti ritrovamenti dall’inizio dei lavori- si riferisce nella nota- se siano state effettuate ricognizioni nell’area interessata dal progetto del Centro sportivo per individuare eventuali altri siti di interesse archeologico e se sia previsto un programma di espansione dell’area di ricerca”. Il progetto della societa’ rossoblu’, sottolinea Legambiente, prevede l’urbanizzazione di circa 22 ettari di area agricola. “Nell’inverno 2013- ricordano Giulia Olivieri e Claudio Dellucca, presidenti dei circoli di Medicina e Bologna- contro l’opera in questione erano stati presentati due serie di contestazioni formali, nel gergo tecnico ‘osservazioni’, non molto dissimili tra loro: la prima da parte di Legambiente, Italia nostra, Wwf e Salviamo il paesaggio, la seconda dal Comitato contro il Passante nord”. Con il progetto di Granarolo, infatti, “continua senza sosta la cementificazione indiscriminata della campagna bolognese”, sostengono gli ambientalisti.
Bologna, nuovo inghippo per i lavori del centro sportivo a Granarolo: trovati reperti antichi