Anche se lo Scudetto dell’Inter è “solo una formalità“, la Serie A rimane “il campionato più difficile d’Europa. Non ci considerano a grandi livelli per infrastrutture e stadi, non possiamo competere con la Premier League. Ma chi gioca in Italia, può giocare in tutto il mondo. L’Inter è stata un po’ sfortunata nel ko contro l’Atletico, Atalanta e Fiorentina possono andare in semifinale in Europa e Conference League“. È la considerazione fatta a “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio 1 da Zbigniew Boniek, senza peli sulla lingua, come sempre, e che non ha paura di andare controcorrente rispetto a chi pensa che il livello del campionato italiano sia peggiorato negli anni.
Boniek, lo schiaffo alla Juventus
Boniek non ha risparmiato uno schiaffo alla Juventus e, fra le righe, a Massimiliano Allegri: “con l’organico che ha a disposizione, la Juventus mi delude dal punto di vista della qualità del gioco. Però è una squadra sempre tosta, in Champions League ci andranno. Possono vincere la Coppa Italia. Non hanno un gioco particolarmente bello, ma sono efficaci“.
Europa League, Roma-Milan: l’analisi di Boniek
“Roma-Milan? Chi vince il primo round non è detto che vinca l’intero incontro. Il Milan è una squadra fortissima, giovedì era un po’ rilassato, forse pensava di giocare contro una squadra inferiore. Il Milan non era preparato mentalmente e fisicamente, hanno fatto errori clamorosi. Senza togliere nulla alla Roma, che ha fatto una partita intelligente tatticamente, soprattutto nell’arginare la fascia sinistra rossonera. Ma dall’altra parte non ci sono state contromosse tattiche da parte del Milan“, ha dichiarato l’ex calciatore polacco a proposito della sfida di ritorno di Europa League fra Roma e Milan.
“Rimane una sfida aperta: la Roma giocherà senza Cristante, che dà molto equilibrio alla squadra. Il Milan ha una tale organico che, dopo 4-5 giorni infelici, potrebbe tentare di fare il colpaccio. Prima della doppia sfida, a Roma pensavano che il Milan fosse favorito. Ora nella capitale tutti sperano che si possa passare in semifinale. Il cambio di allenatore ha portato dei chiari vantaggi. Con l’arrivo di De Rossi è cambiato tutto. I giocatori cosiddetti ‘pippe’ non lo sono più, anzi sono molto bravi. Mi spiace per Mourinho, ci ha dato una grandissima gioia“, ha concluso.