Bonucci si racconta: “con Conte alla Juve cambiò tutto, sogno il Mondiale”

Intervista a 360° rilasciata dal difensore a Sky Sport

Leonardo Bonucci sarà protagonista de “I Signori del Calcio“, in onda domani alle 23:30 su Sky Sport 1, dove ripercorre tutta la sua carriera. “Fui il giocatore piu’ pagato di quell’estate. A gennaio eravamo in lotta per i primi posti e a fine campionato lottavamo per entrare in Europa League. E’ stato un anno strano, ma quando sei stato l’acquisto più pagato, entri nel vortice delle critiche. Ma riuscimmo a creare un bel gruppo che poi negli anni successivi ha dimostrato il proprio valore sul campo“.

Ma le cose cambiarono con l’avvento di Conte e “giocatori di grandissimo valore: Vucinic, Pirlo, Lichtsteiner. Giocatori di grandissima qualita’, che hanno alzato il livello del gruppo. E’ normale che il singolo non faccia la differenza, abbiamo imparato ad essere squadra con la S maiuscola. E credo che questo sia stato il segreto di questi tre anni pieni di vittorie. Conte e’ stato un bravo sarto, perché ha cucito un vestito perfetto a questa squadra e a me ha dato la consapevolezza di essere importante all’interno di una squadra forte come la Juventus.

bonucciPochi dubbi sul gol più memorabile: “Quello del sorpasso in classifica sul Milan (al Palermo, nel 2012, ndr). Eravamo tutti fuori sul corridoio ad esultare ma allo stesso tempo sapevamo che era tutto in mano nostra, e vedevi proprio negli occhi di ognuno di noi quella voglia, quella fame che forse non sapevamo neanche noi di avere, perché volevamo a tutti i costi completare quella rincorsa“.

Sull’incubo causato dal suo coinvolgimento nello scandalo del calcioscommesse: “Sono stato buttato nel mezzo di questa bufera senza nulla in mano, non avevo fatto veramente niente – racconta – Sono andato avanti per la mia strada e alla fine ho avuto ragione. Sapevo che l’innocenza era totale da parte mia“.

Bonucci ha pochi dubbi su quale possa essere la massima soddisfazione sportiva per un calciatore: “Se dovessi scegliere quello che gratifica di più un giocatore e’ la Coppa del Mondo. Questo e’ il sogno di ogni bambino. Anche se vincere una Champions con la maglia della Juve, da juventino, sarebbe una gioia immensa e diversa da vincere un Mondiale. Cosa significa per me vestire la maglia della Nazionale? L’orgoglio di essere italiano. Attraversiamo un momento di crisi e credo che la gente veda nel calcio una valvola di sfogo, una possibilità di sorridere. Rappresentiamo un popolo ed e’ la cosa più bella che un calciatore possa chiedere dalla sua carriera. Da capitano (contro l’Albania, ndr) ho sentito ancora di più questa partita perchè sentivo che accanto a me avevo giocatori esordienti o con poca esperienza. Siamo riusciti a fare una grande partita e soprattutto a vincere, credo sia il coronamento del sogno di ogni bambino: scendere in campo con la maglia della Nazionale e vincere“.