Dopo il ritorno in Serie A, il Brescia sta rivivendo i fasti di un tempo, sognando con il colpo di mercato Balotelli. Super Mario ha deciso con il cuore, scegliendo di giocare per la squadra della città in cui è cresciuto. Chi aveva fatto entusiasmare la piazza lombarda, nei primi anni 2000, era stato Roberto Baggio. Al suo fianco un autentico bomber, ad oggi definito nostalgico, che conobbe tardi la Serie A ma dimostrò a tutti di poterci stare eccome: Dario Hubner trasformava in rete proprio tutto ciò che il Divin Codino creava.
E proprio Balotelli e Hubner si sono incontrati. L’ex attaccante ha parlato di Super Mario alla Gazzetta dello Sport. “Se avessimo giocato insieme? Sarebbero stati problemi per gli altri. Io amavo la profondità, ero diretto, cercavo la porta. Mario ama di più girare intorno all’area, giocare la palla, manovrare. Ci saremmo intesi. E avremmo fatto gol. Giocare nella squadra della tua città ti punge nell’orgoglio: il giudizio di chi ti è vicino è uno stimolo maggiore. A Brescia c’è una società seria. E una squadra forte, come vent’anni fa quando c’ero io. Consigli? Deve solo mettere da parte le ‘balotellate’ del passato. E poi entra, mettici il cuore, impegnati e se anche sbaglierai ti apprezzeranno, perché hai dato tutto. Brescia è così“.