Un’emozione indescrivibile: “Dalla panchina sentivo ‘sali sali’: eravamo sotto 2-1 non c’era piu’ nulla da perdere: ho chiuso gli occhi e sono andato a saltare. Ho fatto un tuffo da portiere non da attaccante“. Alberto Brignoli è commosso, non riesce a parlare dopo aver regalato al Benevento il primo storico punto in serie A con un gol pazzesco, di testa al 95°. Prima di lui nella storia della serie A c’erano riusciti soltanto Rampulla con la maglia della Cremonese nel 1992 e Taibi con quella della Reggina nel 2001 (qui i video). “Sono felice, ma non per me me, per tutti: ne abbiamo perse tante al 90′ in maniera immeritata, per una volta e’ toccata a noi, dopo tre mesi di sacrifici di tutti” ha aggiunto Brignoli.
Effettivamente il Benevento di punti in questo campionato ne avrebbe meritati ben altri, molto prima di oggi. Ma gli episodi non hanno mai girato nel verso giusto. Eppure la classifica è bugiarda, il Benevento non è così tanto più scarso di altre 6-7 squadre con cui può lottare alla pari per inseguire la salvezza. E nelle prossime 4 partite, le ultime del girone d’andata, affronterà proprio quattro avversarie con cui fare punti non è soltanto un’illusione: Udinese, Spal, Genoa e Chievo. Ecco perchè il gol di Brignoli può essere la svolta-salvezza per i Sanniti che hanno ancora un campionato davanti e anche con una squadra ben più forte come il Milan, hanno dimostrato di poter giocare alla pari (era già successo con altre big come l’Inter in casa, addirittura Juventus e Sampdoria in trasferta). La salvezza del Crotone solo pochi mesi fa può rappresentare un’ulteriore iniezione di fiducia per una squadra che gioca a calcio e affronterà ogni gara con la serenità di chi non ha nulla da perdere, e da oggi anche con la fiducia di potercela fare.