Alla vigilia di Juventus-Siviglia, seconda sfida del girone di Champions League, il capitano Gianluigi Buffon ha le idee chiare e, dopo la solida vittoria di Manchester contro il City, vuole la zampata vincente della sua squadra contro gli spagnoli che, come i bianconeri, non sono nel loro periodo migliore: “Una partita sicuramente complicata, lo dice la storia europea del Siviglia, un po’ come noi in campionato non sta brillando ma in coppa ha ottenuto una vittoria netta”.
“Prima riusciamo a performare in campo, prima si risolveranno gli pseudo problemi fuori dal campo. Tutto è collegato e dipende solo ed esclusivamente da noi. Quando hai la fortuna di essere una squadra forte l’unico problema è dimostrarlo sempre, noi a volte lo abbiamo dimostrato a volte no“, continua Buffon nella consueta conferenza stampa della vigilia.
Un pensiero vola a quella finale di Europa League mancata: “Inutile vivere di rimpianti, se non l’abbiamo giocata, qualcuno l’ha meritata più di noi. Mi auguro che un anno e mezzo dopo abbiamo fatto dei progressi talmente grandi per giocare la partita e fare una partita gagliarda”, continua il portiere. “Ci vuole una Juve equilibrata che abbia un’intensità emotiva per tutti i novanta minuti. Domani abbiamo la possibilità di mettere una seria ipoteca per quel che concerne la leadership del girone e poi una vittoria, molto spesso cancella il passato in un attimo e per cui necessitiamo di fare la prestazione e cercare di conquistare i tre punti per mille e più ragioni”.
E sulla questione Caceres, messo fuori rosa dopo l’incidente e il ritiro della patente: “Certe cose succedono da sempre e succederanno sempre. Nella grande squadra ne succedono di meno ma capita anche li, sicuramente è un errore da parte nostra, come gruppo che possa accadere una cosa simile alla pre-vigilia di una gara importante, ma è anche vero che un ragazzo come Martin gode della totale fiducia del gruppo, è un ragazzo, un professionista che trovi sempre, ti da risposta e da prestazione, non tradisce mai anche lui è il primo a saper di aver sbagliato, sicuramente non era il momento giusto, credo che l’abbia capito e nei nostri confronti era dispiaciuto, sono cose che passano e si superano con il tempo e probabilmente le vittorie aiutano a dimenticare in fretta”.