E’ un giorno importante per lo sport nostrano: compie oggi il suo 120esimo compleanno il Genoa! Ebbene sì, il ‘grifone’ ha una certa età, come testimonia il fatto di essere la squadra più antica del calcio italiano: il 7 settembre del 1893 un gruppo di inglesi guidati da Charles de Grave Sells fondarono il ‘Genoa Cricket and Athletic Club’. Nel corso degli anni la dicitura Athletic sarebbe stata sostituita da ‘Football’. Il Genoa prese parte, nel 1898, al primo campionato di calcio italiano: durò un solo giorno ed a vincerlo fu proprio il ‘grifone’. Curiosità: nell’anno del primo tricolore furono adottati gli storici colori rossoblu, ed a seguire arrivarono altri otto scudetti (1899, 1900, 1902, 1903, 1904, 1914/1915, 1922/1923 e 1923/1923) ed anche una Coppa Italia (1936/1937). Giusto segnalare anche i trofei internazionali che compaiono nella bacheca dei liguri: 2 Coppe delle Alpi (1962/1964), 1 Coppa dell’amiciza italo francese (1963) ed 1 Coppa anglo italiana (1996).
Insomma, il periodo pre guerra ha sicuramente sorriso maggiormente al Genoa, che ha comunque scritto dei capitoli importanti anche nell’epoca del cosidetto calcio moderno. Parliamo ad esempio della meravigliosa avventura vissuta dal ‘grifone’, in quegli anni guidato da patron Spinelli, nella Coppa Uefa 1991/1992. Un’avventura che portò il Genoa addirittura in semifinale, quando il sogno fu spezzato dall’Ajax, non prima di aver però espugnato addirittura Anfield Road: dopo aver eliminato Oviedo, Dinamo Bucarest e Steaua Bucarest, i rossoblu allenati da Ovaldo Bagnoli eliminarono nel doppio confonto il Liverpool, grazie alla vittoria nel match di ritorno disputata in Inghilterra, in cui a firmare l’1 a 2 conclusivo fu Pato Aguilera, autore di una doppietta. Nessuna squadra italiana, prima di allora, era mai riuscita a vincere, in partite ufficiali, in casa del Liverpool. Fu quello il Genoa, oltre che dei sopracitati, di Skuravy e Branco, dell’immenso Capitan Signorini e di Stefano Eranio: una squadra straordinaria, rimasta nel cuore non solo dei tifosi genoani ma di tutti gli appassionati di calcio.
Successivamente, dopo un periodo non particolarmente brillante, la storia del Genoa è stata segnata da qualche evento spiacevole che, visto il clima festoso, non è il caso di menzionare. Ricordiamo invece qualche dato statistico. Il giocatore con più presenze in assoluto è Gennaro Ruotolo (444 gettoni), seguito da Fosco Becattini (425) e Vincenzo Torrente (412). Il record di campionati vinti è da dividere equamente tra due pezzi di storia genoana: il leggendario James Spensley ed Edoardo Pasteur, entrambi con in bacheca 6 scudetti. Spensley ebbe un ruolo fondamentale non solo nelle vittorie del Genoa, ma nella diffusione del calcio in tutta Italia. Il capocannoniere storico è invece Edoardo Catto (96 goal), mentre a completare il podio troviamo Enrico Sardi (88) e Felice Levratto (86). Il re delle notti europee si chiama Carlos Alberto Aguilera (dett0 Pato), grande centravanti uruguagio con all’attivo 8 reti in Coppa Uefa. Ma è giusto citare anche calciatori che, pur non avendo conseguito alcun merito statistico da primi della classe, hanno lasciato ricordi indelebili: da Roberto Pruzzo a Diego Milito, da Thomas Skuravy a Gianluca Signorini, da Gastone Bean a Giovanni De Prà, e l’elenco potrebbe essere ancora lunghissimo.
Onore e merito va dato, ovviamente, ad alcuni allenatori: in primis proprio James Spensley che, dopo aver fatto sfracelli da calciatore, si ripetè sulla panchina. Ma ingeneroso sarebbe tacere dei vari William Garbutt (grazie al quale l’allenatore iniziò ad essere chiamato ‘mister’ per via della sua nazionalità inglese), Renzo De Vecchi (anch’esso leggenda prima da calciatore, al punto da meritarsi la nomea di ‘Figlio di Dio’ per via della sua straordinario eleganza mostrata a tutti nello svolgere un ruolo teoricamente rude come quello del difensore) e Franco Scoglio (amato dai tifosi come pochi altri), oltre che il già citato Osvaldo Bagnoli. Il Genoa, negli ultimi anni, ha visto anche ritirare due maglie: la numero 6, in onore dello storico capitano Gianluca Signorini, purtroppo scomparso dopo una brutta malattia contro cui ha lottato con una dignità straordinaria, e la numero 12, in onore dei tifosi, considerati il dodicesimo uomo in campo. Insomma, il Genoa è un pezzo di storia straordinario, che merita l’augurio sincero di tutti gli amanti del calcio. Ricordiamo anche che, per chi volesse prendervi parte, sono in corso dei festeggiamenti iniziati ieri a Genova, che prevedono spettacoli vari dal vivo (dalla musica al cabaret) oltre che molti piacevoli ricordi delle imprese passate e dei giocatori più importanti del glorioso club. Buon compleanno Grifone!