E’ successo ancora. Purtroppo. Un gesto triviale, da condannare a priori. E, ancora una volta (duole dirlo) a Cagliari. Per carità, il 99,9% dei tifosi sardi è gente perbene, non razzista. Ma è quello 0,1% a preoccupare. Trogloditi travestiti da tifosi che rovinano l’immagine di quei veri supporters che vanno allo stadio solo per incitare la propria squadra. Minuto 72′. Lukaku si presenta sul dischetto per calciare il rigore assegnato da Maresca per il fallo di Pisacane su Sensi. Dagli spalti partono i soliti, vergognosi ululati. Il belga segna e lancia uno sguardo verso chi lo aveva fischiato. Skriniar zittisce il pubblico della “Sardegna Arena”. Anche troppo poco per il riprovevole gesto. Il regolamento parla chiaro. In questi casi l’arbitro dovrebbe avvertire il quarto uomo e gli ufficiali di Lega presenti a bordo campo per far fare allo speaker un annuncio. Ma niente. Anche se questo non basterebbe. Perché ci sarà sempre qualche idiota a fischiare in qualche stadio d’Italia.
E, purtroppo, dobbiamo rimarcare come non sia la prima volta che ciò accade a Cagliari. Proprio in Sardegna, terra discriminata per anni in tutta Italia. Anche nella scorsa stagione si erano verificati episodi simili nel capoluogo sardo, nei confronti dello juventino Moise Kean. Anche il giovane bianconero aveva risposto con uno sguardo di sfida. Prima era toccato a Matuidi, ancora prima a Muntari, nel 2010 a Eto’o subire i fischi e gli ululati razzisti. Anche i tifosi dell’Inter sono stati carnefici e non vittime. Ricordate Koulibaly? Francamente non se ne può più. Nei prossimi giorni il Giudice Sportivo potrebbe prendere provvedimenti nei confronti della tifoseria del Cagliari. Vedere e sentire queste cose nel 2019, onestamente fa male a tutti. Lo sport dovrebbe unire e non dividere. Che immagine stiamo dando all’estero? Basta guardare le pagine di alcuni giornali internazionali per capirlo. Un’immagine terrificante della società italiana odierna. Fa male. Sui principali quotidiani sportivi internazionali si parla di Serie A solo per questo episodio. Che vergogna! Dovrebbe essere lo spettacolo in campo a far parlare del nostro campionato. Bellissime partite come Juventus-Napoli, Lazio-Roma. Siamo sicuri che anche il 99,9% dei cagliaritani, tifosi e non, saranno offesi da chi infanga il loro nome con queste gesta. Pochi imbecilli, che si trovano su tutti gli spalti d’Italia. Da Nord a Sud, senza distinzioni. Oggi sentiamo vergogna come tifosi e soprattutto come italiani. Oggi siamo tutti Lukaku.