Tommaso Giulini si racconta a 360°. Il nuovo presidente del Cagliari, come si legge nell’edizione odierna de L’Unione Sarda, ha rilasciato un’intervista ai colleghi del quotidiano sardo, trattando diversi temi. Si è soffermato però, principalmente, sul fattore “Sant’Elia” e sul sostegno del pubblico di casa. “Vorrei vedere un fortino inespugnabile, le altre squadre devono aver paura di giocare nel nostro stadio. La campagna abbonamenti? Sono soddisfatto. Ancora è presto per fare un bilancio, ma la possibilità di acquistare la tessera anche a rate ha dato una buona spinta. Mi ha fatto molto piacere vedere tanti paganti per la gara col Catania, un motivo in più per sperare di riempire spesso le tribune. Certo, dipende anche da noi, da come sapremo conquistare il nostro pubblico”. Arriva anche la promessa ai tanti tifosi sardi che attendono da un bel po’ di tempo l’apertura di tutti i settori dello stadio: “Prometto un “Sant’Elia” pronto in tutti i settori ben prima della partita con la Juventus del 18 dicembre. Stiamo accelerando, saremmo felici di farlo ulteriormente. Prendiamo esempio dalla Corsica, dal Bastia, che l’anno scorso ha avuto il suo dodicesimo titolare nel pubblico. O magari il clima che si respira quando l’Athletic Bilbao gioca in casa. Da un’isola all’altra, vorrei che il “Sant’Elia” diventasse realmente un fortino inespugnabile grazie ai nostri tifosi. A proposito, sono arrivate quasi cinquecento proposte per il nostro concorso sullo slogan da collocare in tribuna. Adesso sarà durissima scegliere, tantissimi sono ottimi slogan per l’immagine che vogliamo dare della società e della squadra. Il Cagliari è un team di professionisti che lavora sodo per costruire sul campo i successi. Cito Francesco Marroccu, che ha messo a punto trenta operazioni di mercato lavorando giorno e notte, uno straordinario diesse e, per giunta, sardo. La nostra è una società pulita, rispettata e affidabile. Era il mio obiettivo primario”. 
Con Zeman nessun problema: “E’ un allenatore che sa come far divertire e valorizzare i giovani. Lo abbiamo accontentato su tutto. E lui è soddisfatto. Il resto sono chiacchiere”. L’esordio in campionato di due domeniche fa contro il Sassuolo, ha visto scendere in campo diversi giocatori di nazionalità italiana, ben 19: “Beh, vedere in campo 19 giocatori italiani non credo capiterà spesso, quest’anno. Tuttavia, sono rimasto colpito positivamente dalla capacità di far gioco di tutte e due le formazioni, penso che non sarà facile fare punti a Reggio Emilia. Tutti avete visto uno come Zaza, per esempio, ma sottolineo che in campo c’era anche il Cagliari che, a parte l’avvio di gara dove siamo stati poco cattivi, ha cercato di vincere, di fare la partita. Deve essere questo il nostro approccio, sempre”. E sui numerosi tifosi rossoblù (circa 400) che hanno occupato il settore ospite de “Mapei Stadium” nella trasferta contro la squadra di Eusebio Di Francesco, Giulini ha detto: “Ci tengo molto a ringraziare, attraverso L’Unione Sarda, quei mile che hanno colorato una delle curve. Sono stati straordinari. E penso non sia un caso che abbiamo segnato lì sotto, davanti a loro, proprio come è accaduto col Catania”. In questo inizio di stagione, Cossu e Balzano hanno fatto colpo sul patron rossoblù: “E’ sempre difficile fare dei nomi, o stilare classifiche soprattutto se guidi una società. L’intera rosa, dai primi giorni ad oggi, non si è mai risparmiata. Ma direi che non è un caso se Cossu e Balzano si sono presentati in sala interviste dopo la partita col Sassuolo. Decido io chi deve incontrare la stampa e credo siano stati i più positivi, non solo in quei 90 minuti. Cossu a volte mi stupisce, si batte come un ragazzino e tecnicamente ha pochi elementi al suo livello nel campionato di Serie A”. Le ultime parole sono spese sul mercato: “Nulla di nuovo, purtroppo. Però, e parlo nell’interesse del Cagliari, a noi serviva un po’ di tempo per far ambientare i nuovi, recuperare gli infortunati e dare un assetto definitivo alla squadra. Questa settimana di pausa arriva al momento giusto, con la speranza che Ibarbo recuperi in fretta dalla trasferta. Fortunatamente non ha giocato. Nel frattempo, è rientrato Conti, il capitano è un esempio per tutti, anche col Sassuolo mi ha impressionato per la presenza in campo e per il modo con cui tiene in mano la squadra”.