“Mi sento di dire che a prescindere dai risultati sul campo abbiamo dimostrato di essere una società solida con idee innovative. Faremo di tutto per riuscire a fare un grande campionato l’anno prossimo, qualsiasi sia la categoria. Se dovessimo retrocedere faremmo di tutto per cercare di risalire immediatamente. La nostra stagione è stata condizionata dalla sfortuna, ma non è folle sperare in un miracolo”. Queste sono le parole di Giulini intervistato a Radiolina, il futuro del Cagliari e il mercato, la serie B e il prossimo allenatore.
“In questi giorni leggo tanti nomi sui giornali, ma la Serie B non si fa con le figurine. Noi abbiamo rilevato una società sana e acquistato tanti giovani. Cop ad esempio ci è costato 4 milioni. Non siamo però sicuri di riuscire a trattenerlo in caso di retrocessione per via di una clausola con la Dinamo Zagabria. Le spese sono state tante, le entrate, escludendo i prestiti, sono state praticamente zero. Adesso ci aspettiamo di fare qualche cessione importante. Ci auguriamo di vendere al meglio i giocatori che non potremo tenere in Serie B – ha proseguito il numero uno rossoblù – in modo da costruire una rosa che ci permetta di fare un campionato di vertice. Tutti si sono messi a disposizione con il giusto atteggiamento, è brutto pensare che non abbiano avuto la giusta fame. Nelle prossime tre partite i giocatori dovranno dimostrare di meritarsi la maglia. Brkic? Se ci fosse la possibilità di trattenerlo cercheremo sicuramente di farlo. Conferma dei giocatori in scadenza? A fine stagione valuteremo il da farsi con i diretti interessati”.
Fa il punto sul possibile successore di Festa sulla panchina rossoblu: “Sta facendo un grande lavoro, non mi piace che ogni giorno vengano accostati al Cagliari nomi di altri tecnici. Ventura? Non riesco lontanamente a capire come sia venuta fuori questa voce, credo sia poco realistico pensare che un grande allenatore come Ventura abbia voglia per rimettersi in discussione in Serie B. Beretta? E’ interessato a tornare a lavorare con i giovani, è stato qua a vedere qualche allenamento. Stiamo facendo delle valutazioni, Mario potrebbe essere un’opzione. Dobbiamo discutere con Matteoli, che in questo finale di stagione mi sta dando una grande mano a compattare la squadra, a giugno decideremo quale sarà il suo futuro”.
Chiude poi parlando del progetto del nuovo stadio e sulle voci di alcuni stipendi non pagati: “Vogliamo presentare un progetto per la costruzione del nuovo stadio Sant’Elia, stiamo cercando di proporre un progetto economicamente sostenibile. La situazione di Is Arenas è ancora più complicata, ne stanno discutendo i nostri legali. Se dovessimo riqualificare Sant’Elia la nostra prima scelta sarebbe sicuramente Is Arenas. Mi piacerebbe poter affrontare l’anno del centenario del Cagliari in uno stadio nuovo, questo però non dipende solo da noi. Abbiamo investito più di 30 milioni per acquistare la società, impensabile non pagare gli stipendi dopo un investimento così importante. Il progetto del Cagliari identitario sta andando avanti. Domenica avevamo più di 400 bambini nel nostro centro per un torneo. In questa stagione abbiamo gettato le basi per questo progetto”.