Cagliari-Juventus, Conte:”La vittoria contro la Roma? Non ci penso più”

Alla vigilia della sfida di campionato contro il Cagliari,  nella consueta conferenza stampa pre-gara, Antonio Conte ha esortato i suoi a mettere da parte la schiacciante vittoria maturata ai danni della Roma, continuando la propria marcia anche sul campo di Cagliari: “E’ importante per noi dare continuità a quanto stiamo facendo. Vincere contro la Roma vale tre punti così come farlo domani contro il Cagliari. Stiamo dando continuità e domani sarà un impegno probante su un campo difficile. La vittoria contro la Roma? Non ci penso più. Se fosse così sarebbe molto pericoloso in vista di domani. E’ una gara andata, che abbiamo giocato bene. Quello che è stato detto in merito non conta. Adesso dobbiamo pensare solo al Cagliari“. Il tecnico bianconero aggiunge poi ai cronisti che gli parlano di record:“Quelli sono fatti per essere messi in discussione. Il traguardo finale è più importante di ogni record. Il nostro obiettivo è migliorarci, lavoriamo sempre per quello. Lo scorso anno ci fermò proprio il Cagliari dopo nove vittorie di fila. I nostri ad oggi sono numeri importanti e storici. Basti pensare che nessuna Juve, tranne quella del quinquienno d’oro, ha fatto quello che abbiamo fatto noi. I record pero restano fini a se stessi se poi non c’è un successo finale”.

Sembra che la strada intrapresa sia quella giusta. Il traguardo sembrava lontano e invece si sta allenando con continuità. Sono felice per lui, perché so quanto ama giocare a calcio, ma sono felice anche per la Juventus che presto potrà avere a disposizione una nuova arma in più – le parole di Antonio Conte sul recupero del lungodegente Simone Pepe. Il tecnico conclude con alcune battute sull’avversario di domani, il Cagliari: E’ una squadra tosta, quadrata tatticamente, con bocche di fuoco molto importanti. Lopez sta facendo davvero molto bene. Sau e Ibarbo sono giocatori molto pericolosi. Anche Pinilla e Cossu possono rivelarsi determinanti. Sono felice di tornare in Sardegna, una terra che amo e che da allenatore della Juventus non ho mai visitato. Purtroppo ci sono situazioni strutturali che ci porteranno a giocare di fronte a circa cinquemila spettatori. Spiace anche per i nostri tifosi”.