Dopo l’apertura del ministro Spadafora arrivano nuove importanti dichiarazioni sulla ripresa dei campionati. A parlare questa volta è Simone Valente, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio. “Si può essere tifosi di calcio oppure no, ma un dato deve sempre esser tenuto a mente: il calcio professionistico è un’industria e come tale va trattata – scrive in un lungo post su Facebook il deputato del M5S -. È strettamente collegato alla tenuta del sistema sportivo italiano, soprattutto a quello di base. Vale il 7% del Pil italiano e il calcio professionistico versa il 70% dei contributi dell’intero sistema, soldi che poi si riversano sull’intero mondo dello sport nazionale”.
Anche Andrea Rossi, deputato del Partito democratico ha dato indicazioni. “Oggi ci sono le condizioni per poter immaginare una ripresa del campionato – dice all’agenzia Dire -. Il calcio può ripartire, esattamente come altri settori della nostra economia, sulla base di un protocollo sottoscritto dai diversi attori protagonisti. Non dimentichiamo che si tratta della terza industria del paese, con decine di migliaia di occupati e 5 miliardi di fatturato. In più, il calcio è un elemento sociale: farlo ripartire sarebbe un primo passo verso il lento ritorno alla normalità”.