Calciomercato Genoa, Preziosi è chiaro: i tanti arrivi, le richieste e Kouamé. “Ecco la situazione”

Calciomercato Genoa, il presidente rossoblu Enrico Preziosi fa il punto tra i numerosi arrivi e le richieste per qualche calciatore

Calciomercato Genoa, il presidente dei rossoblu Enrico Preziosi fa il punto sul mercato dei liguri dopo i numerosi acquisti di questa sessione, respingendo anche le richieste per qualche gioiello. Queste le sue parole.

Mercato? Abbiamo cercato di fare qualcosa con più oculatezza e attenzione, cercando di non privarci dei nostri giocatori e arricchendo con gli altri. Per noi va bene quello che va bene al mister. Se è intoccabile per il mister è intoccabile anche per noi. Se un giocatore per Andreazzoli è essenziale non partirà per nessuna cifra. Kouamé? Ancora oggi Andreazzoli mi ha detto che è essenziale per l’economia del suo gioco. Quindi se è essenziale nessuna cifra lo farà andare via. A meno che uno non arrivi con cento milioni, ma non credo che ci sia questo rischio e di certo mi tremerebbero le gambe. Kouamé è un giocatore intoccabile. Obiettivi? Solo dopo quattro, cinque settimane capiremo il valore della rosa e quelli che potranno essere i nostri obiettivi. Non voglio parlare di salvezza, di parte destra o sinistra della classifica, che tanto qualunque cosa io dica viene sempre strumentalizzata“.

Qualcuno pensa che abbia voluto recuperare affetto e interesse per i tifosi con questo mercato ma ripeto che la società Genoa è in vendita e spero sempre arrivi qualcuno di serio con un cartello che dica ‘sono io che voglio comprare il Genoa’. Perché nonostante tutto vedo che all’orizzonte di compratori ce ne sono pochissimi e quei pochi non sono affidabili. Non mi illudo e della contestazione non mi interessa perché so che continuerà. Ma dico a quei tifosi: state tranquilli che il Genoa è comunque in vendita. E lo dico ad alta voce: il Genoa è in vendita. A me piacerebbe tornare allo stadio e ai ragazzi ho detto: siete voi la chiave per fare capire che abbiamo costruito una società seria, capace di dare soddisfazioni. In fondo un presidente ha diritto di seguire la sua squadra. Ma c’è una contestazione in atto, legittima o no. I tifosi hanno il mio rispetto ma non mi sono piaciute certe offese. Se poi la contestazione è ‘Preziosi vattene’, ne prendo atto“.