Nel calcio si dice spesso: “Vincere aiuta a vincere”. E invece “comprare aiuta a comprare” lo avete mai sentito? Effettivamente non è una frase che sentiamo mai pronunciare in ambienti calcistici. Ma se ti chiami Juventus, ad oggi, puoi gridarlo ai quattro venti. Sì, perché l’approvazione dell’aumento di capitale ha permesso al club bianconero di allinearsi ai top europei. 300 milioni in più per le casse della Vecchia Signora che, dopo il colpo Cristiano Ronaldo più di un anno fa, ha replicato quest’estate con l’acquisto di De Ligt. Ma non è finita: con queste risorse, infatti, la società torinese può davvero puntare ancora ai migliori prospetti del calcio mondiale. E tutto, quindi, torna: “comprare aiuta a comprare” dicevamo.
Cosa può fare la Juve con 300 milioni? Tante cose, indubbiamente. Il club guidato dal presidente Agnelli saprà sicuramente come far fronte a queste nuove risorse economiche. Noi non abbiamo le competenze e i diritti (ci mancherebbe) di gestire il mercato bianconero. Però su una cosa nessuno può dirci niente: andare a curiosare in giro per l’Europa alla ricerca di tutti quei calciatori da considerare ‘nuovi De Ligt’ o ‘nuovi Cristiano Ronaldo’. Su chi potrebbe provare a puntare la Juve, infatti, con questo tesoretto? Più facile, probabilmente, puntare a ‘nuovi De Ligt’, vista l’età. Ma chi sono? Di nomi se ne possono fare a bizzeffe, ma non sono poi così tanti quelli che, seppur ancora giovanissimi, dimostrano di avere già le stoffe da campioni.
Uno su tutti, probabilmente il migliore al mondo in prospettiva: Kylian Mbappé. Sì, lo abbiamo scritto, non è un errore. La Juve, così come altri pochissimi club europei, ha le possibilità per puntare all’attaccante francese. Che non vuol dire che lo farà o che lo acquisterà, ma che può pensarci e non sarebbe soltanto un sogno. L’asso del PSG, a 20 anni, ha già superato molti più record di quanto non avessero fatto due mostri sacri come Messi e Cristiano Ronaldo alla sua età.
Un altro ancora più giovane, e che potrebbe presto prendere le orme del francese, è l’attaccante del Salisburgo Erling Braut Håland, il talento del momento in ambito europeo. Attuale capocannoniere della Champions League con 6 reti (a 19 anni!), rispetto a Mbappé ha una Coppa del Mondo e diverse importanti partite di club e nazionale in meno. Forse, quindi, per la prova del 9 servirebbe qualche banco di prova più probantte, ma crescere in un ambiente come quello juventino, pieno zeppo di campioni, non può che far bene, anche in caso di eventuali difficoltà (vedi De Ligt).
E se invece la Juve volesse pensare ad un’operazione alla Bernardeschi? Andando quindi a pescare qualche talento italiano dal nostro campionato? I nomi in particolare sono due, in questo caso non del tutto nuovi come a quelli sopra: Sandro Tonali e Federico Chiesa. Se già potevano considerarsi potenziali obiettivi nell’ultima estate, con queste nuove entrate alla Juve potrebbe bastare quasi uno schiocco di dita.
A metà articolo abbiamo fatto una distinzione, tra i possibili acquisti, citando come opzioni i ‘nuovi De Ligt’ o ‘i nuovi Cristiano Ronaldo’, ma ben specificando come la Juve (giustamente) si orienti più alla prima che alla seconda soluzione. Quest’ultima, in teoria, verrebbe presa in considerazione soltanto qualora ne valesse veramente la pena. Soltanto qualora, detto in parole povere, si pensi che realmente un calciatore non più giovanissimo possa dare un apporto in termini futuri.
Tre nomi, per diverse ragioni, vogliamo citare: Pogba, Eriksen e Neymar. Motiviamo. Di Pogba sappiamo tutto e c’è ben poco da spiegare. E’ stato preso a zero e rivenduto a 100 alla società che lo aveva nel settore giovanile. Ma più di una volta c’è stata la possibilità che facesse un ulteriore percorso inverso. Che non sia questo il caso? Eriksen alla Juve non c’è mai stato ma diverse volte di recente è stato accostato ai bianconeri. Su Neymar bisogna fare le dovuto premesse, considerando le sue ultime vicende e il codice etico presente in casa Juve. Ma, in termini di clamore mediatico, non avrebbe nulla da invidiare a quello di Mbappé. O, appunto, a quello di Cristiano Ronaldo. Perché “comprare aiuta a comprare”…







