Calciomercato ricco in Serie A, Tavecchio: “dall’anno prossimo non lo permetteremo!”

"Tanti club hanno speso moltissimo questa estate? Questa è l'ultima stagione senza regole chiare. L'anno prossimo vedremo chi sarà pronto e in regola. E' il messaggio inviato da Carlo Tavecchio alla vigilia dell'inizio del campionato di serie A

Non nomina Thohir o Berlusconi, né Andrea Agnelli o James Pallotta, però è forte e deciso il monito al rispetto delle regole, in campo ma pure nei bilanci, che il presidente federale Carlo Tavecchio lancia da Coverciano alla vigilia dell’inizio della serie A. Un campionato che e’ tornato a spendere e ad acquistare giocatori di spessore. Un campionato che, rimarca il numero uno della Figc, ”sarà l’ultimo senza regole amministrative chiare. L’anno prossimo vedremo chi sarà pronto e in regola. Questo nostro sistema non può più permettersi persone che vivono dentro e con esso. Chi entra deve avere le garanzie per starci”. A inizio luglio, con la vicenda-Parma ancora aperta, Tavecchio aveva detto che solo cinque società erano in regola. ”Così anche quest’anno partiremo chiudendo gli occhi. La stagione ventura però tutti dovranno specificare gli impegni e i ricavi a breve. Chi non lo farà, chi non si metterà in regola dovrà evitare acquisti e investimenti. Bisogna inserire chiavi d’accesso più sicure. Magari intanto le rose bloccate a 25 giocatori potranno servire a limitare qualche costo”. Regole e riforme insomma sono quanto mai urgenti per cercare di rilanciare il calcio italiano: ”Se non le applicheremo non ci sarà un futuro roseo – riflette il presidente federale – C’è chi si è scagliato contro ma io rispondo che entrare nel calcio non è un obbligo, dobbiamo capire quanti mettono e quanti prendono. Per quanto ci riguarda abbiamo la voglia e la volontà di risolvere i problemi e dare garanzie a allenatori, giocatori e arbitri e in questo confidiamo anche nell’intervento del governo a iniziare sul sistema fiscale che è troppo sperequato e permette al nostro sistema di mettersi in concorrenza con quello degli altri paesi”.

All’appello si unisce ovviamente il presidente della Lega A Maurizio Beretta: ”Questa stagione di riforme deve responsabilizzarci tutti per garantire sempre più successi e credibilità al nostro calcio. A questo aggiunto un altro auspicio: che questa stagione regali le stesse soddisfazioni che ci ha dato quella passata nelle competizioni internazionali. In attesa che grandi risultati arrivino poi dagli Europei”. Sul calcio italiano però continuano a pesare gli scandali che hanno squassato la Serie B e la Lega Pro ritardandone l’inizio dei campionati: ”Ora che ci sono decisioni ufficiali vanno accettate e rispettate – dice il presidente della Lega B Andrea Abodi parlando del caso-Catania – In alcuni casi sorprende che qualcuno si appelli ad un altro giudizio. Di sicuro noi abbiamo solo voglia di voltare pagina e ricominciare a testa alta”. E l’appuntamento è per il 25 agosto quando saranno compilati i calendari. Due giorni dopo toccherà all’ex Serie C formare i gironi in vista dell’inizio fissato per il 6 settembre come conferma il commissario straordinario Tommaso Miele: ”Sappiamo che molto è condizionato dagli esiti della giustizia sportiva ma siamo pronti a risolvere i problemi nel rispetto delle milioni di persone che seguono il calcio”.