Dopo il colpo Bruno Peres la Roma ha in serbo un ultimo ‘regalo’ per Luciano Spalletti, che diventerebbe fattibile qualora i giallorossi superassero il playoff di Champions League. Solo in questo modo entrerebbe ulteriore denaro da poter spendere sul mercato. Soldi buoni per ripagarsi il brasiliano appena preso dal Torino, ma anche per tornare all’assalto di Borja Valero con un’offerta da quindici milioni tale da far vacillare la resistenza della Fiorentina, visto che si tratta pur sempre di un calciatore di 31 anni. Interpellato sulla questione dalla ‘Gazzetta dello Sport’, Paulo Sousa fa capire quanto sia forte il pressing di alcuni club direttamente sui giocatori, prima di bussare alla porta di chi ne detiene il cartellino: “Se Borja Valero, Badelj e Kalinic resteranno? Magari hanno avuto proposte importanti. Economiche e tecniche…”.
Il tecnico portoghese si sofferma poi sulle difficoltà che attendono la Fiorentina, nelle ultime ore protagonista a ripetizione sul mercato con il ritorno di Tello, l’ufficializzazione di Milic e la trattativa quasi chiusa per De Maio: “L’anno scorso nessuno scommetteva su di noi eppure siamo riusciti ad alzare le aspettative. Arrivando a un passo dal sogno. Io ho speso molte energie in campo e fuori dal campo – spiega Sousa – per avere qualcosa in più. Per aiutare la Fiorentina a raggiungere un obiettivo quasi incredibile. Questo mi ha svuotato. Ora ho una lettura più chiara degli avversari e del mercato. Sono più realista di quello che sono stato nel campionato scorso“.
Per il tecnico viola niente voli pindarici dunque: “La luce che avevo e che avevamo tutti negli occhi c’è ancora. Magari è intermittente. Un bel risultato contro la Juventus potrebbe riaccenderla totalmente… Dove possiamo arrivare? Aspettiamo la fine del mercato poi dovremo essere molto chiari con la città e con i tifosi. Per ripeterci al livello dello scorso anno dovremo superarci. Altri club si sono rinforzati”.