Calciomercato Torino, Cairo si sbilancia – Il Torino è concentrato sul finale di stagione, l’intenzione è concludere al meglio il campionato ma nel frattempo si pensa anche al mercato estivo. Il presidente Cairo a 360° parla di presente e futuro come dichiarato in un’intervista rilasciata alla ‘Gazzetta dello Sport’: “Torino è stata e resterà granata, come dice sempre la Maratona. I derby della Mole mi sono sempre entrati nel cuore, anche perché i bianconeri non li sopportavo un granché. Ma il ricordo di averli battuti dopo vent’anni, e quello del San Mamès, sono per me tra i più belli da presidente del Toro. Elkan e Agnelli? Con loro ho un buon rapporto, del resto come non fare i complimenti per quello che stanno facendo? Elkan poi ha avuto parole di stima nei mie confronti come dimostra la lettera degli azionisti. Se devo dare una carica alla squadra? A quello pensa l’allenatore. Soltanto una volta intervenni io: era dopo un 5-1 che avevamo subito contro il Genoa, nel maggio del 2015: andai nello spogliatoio e dissi cose toste. Non ci sarà un premio vittoria nel derby: i giocatori guadagnano già bene, e poi vincere è già la soddisfazione più importante“.

Calciomercato Torino, Cairo si sbilancia – “Hart? Alla Juve io invidio Buffon, ma Joe non deve prendersela: ha fatto qualche errore, ma niente croce addosso. Su di lui il City non ha le idee chiare e non possiamo permetterci di aspettare ancora. Ora ci serve un portiere, anche perché Padelli non rinnoverà. Milinkovic-Savic? Gli ho detto che magari, fra poco, a Donnarumma diranno che è il Milinkovic italiano… Abbiamo già preso Lyanco e rinnovato a Bonifazi. Ora servono due centrocampisti e magari qualcosa anche davanti. Belotti? Non segna da due partite e ha così tanta voglia di segnare che non immaginate. Il valore di 100 milioni è giusto: io gli consiglio di restare un altro anno con noi, atri 30 gol e sarà stato un bene per noi e per lui. Io non lo vendo, per questo ho la clausola. Il suo derby con Higuain? Gonzalo gli deve invidiare anche l’età“.
Infine su Mihajlovic: “stimo Gasperini, ma anche Sinisa. Ha fatto bene, in 110 anni di Toro il suo è il settimo attacco di sempre. In generale, ora, la regola che seguiamo da sei anni a questa parte è: meno figurine e più giocatori. Questa mentalità, compresa quella offensiva di Mihajlovic, ce la ritroveremo anche il prossimo anno. Europa? Deve essere un lavoro di squadra, il suo contratto si rinnoverà automaticamente in caso di accesso alle competizioni europee. Se io e lui siamo amici? Dopo la sua conferenza stampa, ora lo chiamo di più… A parte gli scherzi, i miei veri amici si contano sulle dita di una mano, ma lui ha detto che mi stima, ed è fondamentale nel rapporto tra presidente e allenatore. Mi va benissimo così, certi rapporti vanno alimentati giorno dopo giorno“.





























