Non finisce più l’inchiesta sul calcioscommesse. Anzi, proseguono polemiche e bufere. Cristiano Doni è stato nuovamente interrogato dal pm Di Martino e in Procura ci sono stati nervi tesi. Scintille, infatti, tra l’ex giocatore e il pm durante l’interrogatorio, durato circa 70 minuti, in cui Doni ha dovuto chiarire le comunicazioni con l’amico e calciatore Nic0la Santoni. Lo riporta la Gazzetta dello Sport. L’ex Atalanta è apparso visibilmente agitato e il legale Salvatore Pino ha chiesto un’interruzione per far calmare il suo assistito, che, infatti, alla ripresa del processo si è scusato col pm Di Martino.
“A distanza di 4 anni non ricordo nulla della chat e non sono sicuro che fossi io l’utente in questione. Ricordo, però, che Santoni mi disse qualcosa. Lo ascoltai, ma poi da parte mia non ci fu nessuna azione successiva. Tra l’altro in quella partita segnai un goal” sarebbero le parole di Doni, riportate dalla Gazzetta dello Sport. L’ex calciatore avrebbe replicato anche alle accuse di combine da parte di Erodiani e Parlato:”dopo 4 anni credevo fosse chiaro che il gruppo Erodiani era composto da ciarlatani in cerca di notizie sulle partite, ma non avevano la capacità di truccarle”.