La quinta udienza relativa al processo calcioscommesse è durata sei ore e ha visto il procuratore De Martino esporre le memorie presentate tra ieri e oggi al gu del tribunale di Cremona, Pierpaolo Beluzzi. Gli argomenti trattati in aula hanno toccato la transnazionalità in relazione al reato di associazione per delinquere e un riepilogo di tutte le partite sospette di essere state manipolate.
Il procuratore Di Martino si è soffermato particolarmente sulle società coinvolte, soprattutto su Atalanta, Siena e in misura minore sul Novara, società che avrebbero sfruttato le combine soprattutto per garantirsi la promozione in serie A. Per quanto riguarda il Siena di Mezzaroma le partite in causa sono una decina, mentre per quanto riguarda l’Atalanta si è discusso di una intercettazione ai danni di Cristiano Doni che discuteva la partita del 22 aprile 2011 contro il Crotone finita 2-2.
Dopo aver fatto il quadro di quel periodo prendendo ad esempio l’ex commercialista di Beppe Signori e le intercettazioni con Roberto Goretti (ds del Perugia Calcio) circa delle discussioni sul Cagliari di Cellino (vicende che però non sono finite sotto inchiesta) il procuratore De Martino annuncia che “il panorama che ne viene fuori è assolutamente desolante”. Gli anni in questione sono quelli dal 2008 al 2011.