Non è solo con i colpi a cifre faraoniche che si infiamma una sessione di calciomercato, soprattutto se in tutta Europa non mancano situazioni che possono rivelarsi vantaggiose per rinforzare gli organici spendendo relativamente poco, o nulla. Dai campionati esteri fioccano, infatti, le “occasioni” low-cost, dovute a contratti scaduti o prossimi alla scadenza o a dissidi con i club di appartenenza. In ogni caso, si tratta di giocatori accomunati dalla voglia di riscatto o di affermazione in un nuovo contesto come la Serie A. Vediamo i 10 nomi più interessanti in tal senso.
André-Pierre Gignac: l’attaccante, tra pochi giorni sarà ufficialmente svincolato dal Marsiglia, con cui sembra ormai svanita ogni possibilità di rinnovare il contratto. Acquistare un giocatore di questa caratura (23 gol in 39 gare stagionali) a parametro zero è un vero e proprio colpaccio, ma è probabile che lo stuolo delle pretendenti sia chilometrico.
Javier “Chicharito” Hernandez: si è rivelato l’uomo della provvidenza per il passaggio del real Madrid dai quarti di finale alla semifinale nell’infuocato derby con l’Atletico, ma il messicano non sarà riscattato dalle merengues e tornerà al Manchester United, dove non sembra destinato ad essere protagonista. Le qualità tecniche del giocatore sono indiscusse e indiscutibili ma, a 26 anni, Chicharito ha bisogno di una realtà in cui possa mostrare tutto il suo talento. Diverse squadre in A potrebbero fare al caso suo.
Nani: terminata l’esperienza in prestito al “suo” Sporting Lisbona, per l’ala 29enne portoghese potrebbero aprirsi scenari nuovi. Difficile, se non impossibile, che lo United voglia puntare nuovamente su di lui; più verosimile o un rinnovo del prestito allo Sporting o, ancor di più, una nuova esperienza. La valutazione del cartellino non è proibitiva: può essere un bel colpo.
Radamel Falcao: dopo la fallimentare esperienza in prestito al Manchester United, il colombiano si appresta a rientrare al Monaco, dove però difficilmente resterà. Il costo del cartellino rimane alto (circa 40 milioni), ma sicuramente inferiore rispetto al valore assoluto del Tigre, uno che, se pienamente recuperato, può spostare gli equilibri.
Danny: a 33 anni suonati, il trequartista venezuelano naturalizzato portoghese ha voglia di misurarsi in un’altra realtà dopo i 10 anni trascorsi in Russia tra Dinamo Mosca e Zenit. La valutazione del cartellino è di 8 milioni, non pochi per un ultratrentenne, ma si tratta di un profilo che può far comodo a molti.
Asier Illaramendi: pagato 30 milioni nel 2013, il 25enne centrocampista basco non è mai riuscito a imporsi con la maglia del Real Madrid. Nonostante ciò, la sua valutazione rimane proibitiva, ecco perché è più ipotizzabile un eventuale prestito che gli consenta di giocare con continuità. In questo caso, l’ex Real Sociedad farebbe gola a molti.
Jesé Rodriguez: punta giovane del Real Madrid che non trova molto spazio. Esattamente come Alvaro Morata. Neanche con l’avvento di Benitez per lui dovrebbero spalancarsi le “porte della continuità”, ragion per cui non è impossibile immaginare un futuro lontano dalla capitale spagnola. Il giocatore ha margini di miglioramento importanti, e potrebbe fare bene in Serie A, magari senza che alle merengues sia concesso il diritto di recompra…
Alvaro Arbeloa: ormai chiuso da Illaramendi, per il 32enne spagnolo questa potrebbe essere la sessione di mercato decisiva per la separazione dal Real dopo 6 anni. In Italia potrebbe fare davvero bene, vista l’esperienza accumulata in Liga e in Premier e la sua grande duttilità grazie alla quale può essere impiegato in tutte le posizioni della retroguardia.
Martin Montoya: per il canterano sta diventando sempre più difficile trovare spazio al Barcellona, e la strada del divorzio sembra essere sempre più probabile. Si tratta di un 24enne che ha assoluto bisogno di giocare con continuità. La Fiorentina starebbe seriamente pensando a lui per sistemare la fascia destra.
Emmanuel Adebayor: al netto di esorcismi, allucinanti liti familiari e problemi personali di ogni genere, il togolese è un giocatore importante che, se recuperato, può dare un contributo tangibile. La valutazione del cartellino non è alta (circa 7 milioni) ma si tratta di un elemento da recuperare psicologicamente con urgenza. Nel caso in cui dovesse tornare al 100%, sarebbe un buon colpo ma, ripetiamo, pende la spada di Damocle della difficile situazione familiare.