Cannavaro al veleno: “Juve favorita, lo dicono i numeri”

Paolo Cannavaro ha rilasciato una lunga intervista al ‘Corriere dello Sport’. Il quotidiano romano è sempre più interessato a raccogliere testimonianze che riguardino, in un certo senso, gli aiuti arbitrali a favore della Juventus e oggi l’ha fatto parlando con Cannavaro jr, napoletano doc, che milita nel Sassuolo.

Dopo un escursus tra i bei ricordi delle vittorie contro i bianconeri, il difensore ricorda la Supercoppa italiana giocata a Pechino tra Napoli e Juventus nell’Agosto 2012. Secondo lui l’arbitro doveva fare ‘orecchie da mercante’ agli insulti  ricevuti da Pandev, graziandolo ed evitandogli così l’espulsione: “Assolutamente. Quella gara la vorrei rigiocare perché in campo i protagonisti dovrebbero essere i giocatori e non l’arbitro. In una finale si può anche far finta di non aver sentito”.

Subito scatta il paragone con Juventus-Roma di domenica scorsa: “Non ti sto dando una risposta da paraculo, ma la verità è che arbitrare è difficile. L’ho provato sulla mia pelle a Parma, quando Prandelli faceva dirigere a un giocatore a rotazione le partitelle: bastava una mezza incertezza per andare in tilt. Per gli arbitri ci vorrebbero la moviola e la tecnologia.” Poi continua:Purtroppo i numeri dicono che la Juve è prima anche nella classifica dei punti ottenuti con gli errori arbitrali. Non è un mio pensiero, ma un dato di fatto”.