Caos Parma, il Comune revoca la gestione del Tardini alla società

La squadra non dovrebbe tuttavia trasferirsi per terminare la stagione

Il Comune di Parma e Parma Infrastrutture, in accordo con la Lega Calcio a fronte di un “protratto comportamento inadempiente“, hanno revocato la gestione dello stadio Ennio Tardini a decorrere dal 10 marzo prossimo al Parma Calcio. Lo scrivono in una lettera inviata alla società emiliana. Allo stesso tempo il Comune si è reso disponibile a concedere in gestione lo stadio comunale a termine e/o a giornate, al fine di consentire alla squadra di completare la stagione, compatibilmente con le esigenze organizzative delle gare. Sono già state intraprese nelle sedi idonee le opportune azioni civili e penali. Sul Parma è tornato a parlare il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio che, a margine della consegna della panchina d’oro a Coverciano ha parlato di un fondo americano interessato alla società. “Un importante studio di Roma mi ha contattato a tale proposito, però il Parma non deve essere ritenuto solo un investimento ma va tenuto conto della sua valenza sul territorio“. Tavecchio, che ha parlato in questo momento del Parma come di “una entità astratta” e di Manenti come una persona che “non ho mai sentito non c’è nessuna voglia di parlarci” ha ipotizzato che “una transazione ragionevole sui debiti federali accumulati, circa 50 milioni di euro, potrebbe mantenere viva la speranza di conservare il titolo sportivo.