Carlito’s way, da Manchester a Torino per fare (più) grande la Juve

tevezAlla fine la missione ritenuta qualche settimana addietro impossibile, Marotta e Paratici l’hanno portata a termine: in attesa delle visite mediche, in programma tra qualche ora, Carlos Tevez è da considerare un giocatore della Juventus. Finalmente, verrebbe da dire, visto che si è coronato l’inseguimento ad una punta di simile caratura, dopo averlo fatto durare anche troppo. Non era facile, visto che di mezzo c’era il Milan di Galliani, probabilmente il miglior dirigente del calcio attuale. Ma senza soldi non si canta messa, cosa che hanno fatto invece l’ad della Juventus ed il suo braccio destro. A cifre peraltro neppure esorbitanti: 9 milioni di euro più 3 di (probabilissimi) bonus, per un calciatore di livello mondiale non sono eccessivi. Se motivato a dovere, Carlos Tevez , con la sua classe, la sua potenza, il suo carattere, può avere un peso specifico enorme nei destini già rosei della Juventus: ed è risaputo come, in fatto di motivazioni, Antonio Conte sappia il fatto suo. Tevez era il calciatore che serviva a far fare un ulteriore salto di qualità ai bianconeri: con la maglia del Manchester City ha segnato 74 goal in 148 partite, numeri abbastanza loquaci. Ma attenzione, guai a commettere l’errore di considerare la ‘Vecchia Signora’ già pronta per battere tutti in Champions League. Serve ancora qualche tassello e, probabilmente, per competere completamente alla pari con tutti gli altri club, sarà necessario far passare ancora uno o due anni. E però, indubbiamente, la strada intrapresa da due stagioni a questa parte è quella giusta. Ottenere una dimensione internazionale è un processo graduale, che non avviene per caso e neppure per fortuna: la Juventus l’ha capito ed i frutti sono sotto gli occhi di tutti.