Carpi, Belec e Cofie si presentano: “Per salvarci, dovremo correre e combattere più degli altri”

Il portiere e il centrocampista sono arrivati al Carpi l'ultimo giorno di mercato, entrambi hanno tanta voglia di incidere con la nuova maglia

In casa Carpi, è tempo di presentazioni. A prendere la parola in conferenza stampa sono infatti i due nuovi acquisti, ovvero il portiere Vid Belec e il mediano Isaac Cofie. L’estremo difensore, reduce dall’esperienza al Konyaspor, esordisce così: “Sono arrivato con un anno di ritardo, l’anno scorso sono stato ad un passo dal Carpi ma alla fine sono finito in Turchia, mancavano delle cose da chiarire e quindi ho deciso di accettare l’offerta turca. Quest’anno abbiamo deciso velocemente, Sogliano mi ha convinto subito con poche parole”.

Sulla concorrenza con Brkic e Benussi: “La concorrenza ti porta a fare meglio. Non voglio giudicare Brkic, ognuno fa le proprie scelte che crede migliori. Io sono qui per lavorare e crescere ancora, in Serie A non ho mai giocato quindi mi impegnerò al massimo. Il calcio in Turchia sta crescendo, è un ambiente particolare molto più caldo rispetto all’Italia. Da là sono andato via a gennaio perché ci sono state situazioni che non mi sono piaciute, abbiamo parlato e abbiamo deciso di farmi andare altrove in prestito”.

Parola a Cofie, molto entusiasta di essere in Emilia: “Il Carpi è stata l’unica squadra che mi ha voluto fortemente. Anche io ho voluto venire qua e mettermi in gioco dopo gli ultimi due anni in cui non ho giocato da protagonista. Sono molto contento, arrivo con una voglia pazzesca di mettermi a disposizione del mister e del gruppo. Sono un giocatore che corre, recupera palla e gioca a due tocchi”.

Il ghanese indica anche la via per poter raggiungere la salvezza: “L’allenatore vuole dei giocatori cattivi agonisticamente e credo di rientrare in questo target. Ci vorrà tanta compattezza, voglia di fare, spirito di sacrificio: queste saranno le qualità da mettere in campo per arrivare il prima possibile all’obiettivo. Dovremo correre più delle altre squadre, combattere sul campo e per fare ciò dovremo essere fisicamente preparati. Il ruolo? Sono nato centrale di centrocampo, ma in questi anni ho imparato a giocare anche da mezzala”.