“Il Carpi è nato dalla semplice idea che nel calcio come nella vita, di necessità bisogna fare virtù. Siamo una società di una piccola realtà, attenti al bilancio. Abbiamo studiato una rosa di giocatori composta da molti giovani provenienti dalla Lega Pro e dalle serie dilettantistiche. Eravamo partiti per la salvezza, ma quando tra ottobre e novembre ci siamo ritrovati a fare una serie di nove vittorie e quattro pareggi abbiamo capito di poter fare molto bene” sono le parole , riportate dalla Gazzetta di Modena, di Fabrizio Castori. Il tecnico del Carpi è intervenuto sui 92.7 di TeleRadioStereo e ha spiegato la favola del club emiliano: “il direttore sportivo Cristiano Giuntoli conosce bene le serie inferiori e ha portato ragazzi bravi sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano. Hanno lavorato moltissimo, capendo che la loro crescita poteva passare tramite gli insegnamenti di un allenatore e le direttive di una società. Questi ragazzi hanno accettato una sfida grande, dimostrando di poter valere la Serie B sebbene venissero da altre categorie. Quando si mettono in campo qualità unita a intensità si riesce a fare un ottimo gioco e di conseguenza poi arrivano ai risultati”.
Castori ha poi dedicato una battuta a Lotito:”Lotito? Senza fare polemica voglio solo dire che il calcio non è soltanto diritti tv o bacino d’utenza, il calcio è anche giocare al pallone e deve vincere chi è più bravo”.