Una nuova svolta arriva nel caso dell’omicidio del tifoso napoletano Ciro Esposito. In una lettera fatta pervenire ai pm tramie fax, l’accusato tifoso romanista Daniele De Santis spiega: “Sono stato coinvolto in una rissa e ho temuto per la mia vita dunque ho avuto paura e ho sparato”. Ed è una rivelazione clamorosa alla luce del fatto che prima d’ora De Santis non aveva ai ammesso di aver sparato. La lettera giustifica l’assenza per motivi di salute all’interrogatorio fissato il 9 Ottobre. ‘Gastone’ dice che non sta bene e non se la sente ancora di tornare a parlare dei fatti di Tor di Quinto.
Nella prima interrogazione, i PM Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio avevano ritenuto la ricostruzione dei fatti del 3 Maggio, da parte di De Santis, “sommaria e non particolarmente dettagliata”. I due funzionari fanno anche sapere che le due pagine di fax “non mutano il quadro indiziario a suo carico e la sua versione dei fatti non toglie e non aggiunge nulla rispetto a quanto sinora acquisito”. Nel frattempo gli stessi pm hanno richiesto una consulenza medica su alcune foto presentate dalla difesa di De Santis. Le suddette foto riguarderebbero le gravi ferite da taglio riportate alle gambe proprio da De Santis, che sono state soccorse subito dopo i fattiin questione.