E’ di ‘Radio Marte’ lo scherzo telefonico fatto a Gianpaolo Tosel. Il Giudice Sportivo non si è risparmiato e ha spiegato per filo e per segno quello che è successo circa la squalifica all’attaccante napoletano Gonzalo Higuain, la differenza da quello che è successo tra Bonucci e Rizzoli nel derby di Torino alle anticipazioni di alcuni quotidiani e al regolamento riguardo le proteste verso gli arbitri.
Tosel rivela parecchi dettagli grazie ad uno scherzo in radio, dai casi Higuain e Bonucci alle sorprendenti rivelazioni su De Laurentiis”Mi ha telefonato quella della Gazzetta, come altri 3-4 giornalisti per chiedermi che vento tirava come entità. E come sempre faccio, da accordi decennali con la stampa, ho detto ‘vi spiego gli aspetti tecnici’, dando per scontato che la mia decisione è sugli atti pubblici ufficiali che è il referto“, ha spiegato Tosel. “Ho detto che se l’arbitro avesse scritto pressione con le mani, si finiva nella violenza e quindi per otto giornate oppure come quello di Firenze era 1+3. Soltanto mani sul petto era quell’atto irriguardoso”.
“Bonucci-Rizzoli? Se n’è parlato venti volte ma non c’è traccia di quel gesto sul referto. Ma l’arbitro di quella partita non segnalò nulla nel suo referto, mentre questo di Udinese-Napoli ha riferito i comportamenti di Higuain dopo l’espulsione”, spiega Tosel circa i provvedimenti presi a carico dei due calciatori. Poi si esprime pesantemente quando gli chiedono del patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis: “Qualche volta lo incontro in lega. E’ un personaggio non particolarmente amato. Questo è scontato. Con De Laurentiis feci un’osservazione, dato che in Italia l’introito dai biglietti è appena il 9%, e dato che non c’è nulla di più squallido di uno stadio semi-vuoto, bisognerebbe trarre delle conclusioni…”.