Nicolò Zaniolo ha iniziato la nuova avventura con la maglia del Galatasaray, l’ex Roma dovrà dimostrare tutto il talento in un campionato in grado di mettere in evidenza le sue caratteristiche. Le qualità dal punto di vista tecnico non sono in discussione, la definitiva consacrazione è stata ritardata dai problemi fisici e qualche atteggiamento fuori dal campo.
L’addio alla Roma è stato doloroso, causato da incomprensioni con dirigenza, allenatore e tifosi. Il calciatore non ha gradito alcuni fischi e il rapporto si è definitivamente compromesso. Poi le trattative di mercato non andate a buon fine e il trasferimento al Galatasaray.

La verità di Francesca Costa
Francesca Costa, la mamma di Zaniolo, ha svelato tutti i dettagli sulla rottura con la Roma. “Mio figlio non è un pazzo o un traditore, è stato fatto passare per quello che non è. È un ragazzo, avrà fatto i suoi errori come tutti, altri ne farà, ne faremo, ma non è quello che è stato dipinto in queste ultime settimane perché faceva comodo a qualcuno”, le parole al Corsport.
“Nell’ultimo mese avevamo capito che a Roma era finita e che restare sarebbe stato impossibile, invivibile. Prima, invece, Nicolò, e quindi anche noi, pensavamo di fermarci a lungo. Dopo Tirana succede che c’è la possibilità di pensare a cambiare aria, ne parliamo con la società che ci fa sapere una cosa: cinquanta o sessanta milioni, per loro, è il valore del ragazzo. Ma non arrivano offerte di quel tipo e lui resta, anche contento. Solo che si aspetta un rinnovo di contratto con cifre in linea con quella valutazione”.
Sui tifosi: “né io, né mio figlio, né nessuno della mia famiglia ce l’ha con i tifosi. Noi saremo sempre grati ai romanisti, sempre rispettosi, questo voglio che sia chiaro. Le critiche ci stanno, ma non è colpa loro. Hanno creduto a quello che gli è stato raccontato. Quelli sotto casa? Abbiamo fatto una denuncia contro ignoti, vedremo. Io dico una cosa: se fossero stati dieci ragazzini, magari un po’ scemi e sopra le righe, non ci saremmo agitati tanto. Se ci siamo agitati è perché venivamo da giorni in cui ci veniva scritto di tutto: insulti, minacce di ogni tipo. Eravamo molto spaventati, la situazione era diventata insostenibile”.
Infine sul mancato accordo con il Bournemouth: “voglio chiarire un aspetto: Nicolò si sarebbe ridotto l’ingaggio, o avrebbe chiesto gli stessi soldi della Roma, per il Milan o il Tottenham. Ma quelle società non hanno trovato l’accordo con il club giallorosso. A quel punto c’era il Bournemouth: non è vero che ci hanno offerto cinque milioni a stagione, quando mai. Prima il no e poi il sì? Questo è vero, ma quando li abbiamo richiamati loro avevano preso già un altro”.