Il fantasista del Parma, Antonio Cassano, intervenuto ai microfoni della trasmissione televisiva Tiki Taka, ha così dichiarato: “Io al Napoli? Sarebbe la piazza ideale per un testa matta come la mia: chissà cosa succederebbe se le cose andassero bene… ma io ora sono super felice a Parma e probabilmente chiuderò la carriera qui. Mondiale? Nessuno mi ha ancora chiamato, ma io ci spero.”
Sul suo addio all’Inter, l’attaccante di Bari ha così svelato: “L’ha voluto Mazzarri, mi ha fatto andare via lui. Ho sentito che vorrebbe fare il Ferguson: io so i mali che patisce, ma meglio che lascio stare….Conte? E’ un fenomeno: a volte si dice che gli allenatori non contano ma non è il suo caso: lui conta e avanza pure, gli do l’80% del merito di quello che sta facendo la Juventus. Io in bianconero? All’estero non ci vado più. In Italia non alla Juve, che ho rifiutato tre volte perché non è per me”. Sulla sfida in Europa League tra Fiorentina e Juve, Cassano ha così commentato: “Passa la Juve, sono la squadra più forte: lo hanno dimostrato in campionato dove non hanno avuto rivali. Calciopoli? I bianconeri erano la squadra top in quel momento e avrebbero vinto comunque”.
In merito ai fischi ricevuti, dai tifosi di casa, durante il match contro il Milan, il barese ha così aggiunto: “L’ho detto e lo ripeto: sono interista dalla nascita e lo sarò fino alla morte. Non ho mai attaccato i tifosi rossoneri, ma qualcuno che è in società. I tifosi rossoneri mi sono stati vicini, soprattutto in momenti difficili. Gli sfottò ci possono stare perché sono interista, ma con loro nessun problema. Balotelli? Io l’ho trovato benissimo, tranquillo e sereno. Contro il Parma ha anche beccato dei fischi ma si è comportato da professionista. Mario bisogna prenderlo così com’è: se trovasse un allenatore come quello che ho trovato io farebbe grandi cose. Qualcuno che gli faccia vedere gli errori ma che lo capisca: bastone e carota. Insieme a lui ai Mondiali? Perché è un anno e mezzo che non mi convocano? Un’idea ce l’ho. Da 4-5-6 mesi dico che vorrei andare al Mondiale perché chiudere la carriera senza un Mondiale per me sarebbe un rammarico, ma i sogni veri e propri sono altri: un altro figlio, la famiglia e altre cose”.
Cassano ha poi così chiosato: “Al Parma siamo un gruppo nel quale tutti remano dalla stessa parte. Abbiamo un allenatore che trovo scandaloso il fatto che non alleni in una squadra top in Italia o all’estero, un presidente fantastico, Ghirardi, che mette il grano, e un direttore incredibile, Leonardi, che con due euro riuscirebbe a comprare la Casa Bianca. I miei idoli? Considerando quelli con cui ho giocato dico Ronaldo e Zidane: il fenomeno e il francese erano una spanna sopra tutti, decidevano di vincere le partite in una frazione di secondo. In generale ribadisco Messi: per me il più forte della storia, mio figlio si chiama Lionel in suo onore”.