Cassano è pronto per tornare in Serie A – Dopo la fine della sua seconda avventura con la Sampdoria, Antonio Cassano non sembra avere nessuna intenzione di ritirarsi dal calcio giocato. Da diversi mesi il fantasista barese è alla ricerca di una squadra, possibilmente in Serie A, per rimettersi di nuovo in gioco nel calcio che conta. La conferma arriva dalle dichiarazioni rilasciate dal diretto interessato ai microfoni di ‘Sky’: “Io non mi sono mai allenato tanto come in questo periodo e spero di rientrare presto. Sono motivato, qualcosa si sta muovendo. In questa Serie A, dove c’è tanta gente sopravvalutata, posso fare ancora la differenza anche se ho 34 anni e sono fermo da una stagione. Io sono ancora il più forte che c’è in circolazione, questo anche se la gente si

ricorda solo di determinate cose”. Poi Cassano si sofferma sul possibile approdo al Verona: “C’è stato qualcosa a gennaio, vediamo. Mi piacerebbe molto giocare a Verona, ma ci sono anche altre squadre. Chi mi vuole mi deve prendere subito, anche se mi sto allenando duramente iniziare la preparazione a fine agosto vorrebbe dire allungare i tempi prima di tornare in forma. Le mie pretese? Non ho mai giocato per soldi e infatti ho rifiutato offerte cinese e arabe. Per me i campionati importanti sono quattro o cinque ma io amo troppo l’Italia”. E sull’ipotesi di un suo ritorno a Parma aggiunge: “Nessuno mi ha chiamato ma per loro la porta è aperta. Amo la città di Parma e per quel club farei anche un passo indietro in Serie B”.
Cassano è pronto per tornare in Serie A: “Visto il livello posso fare ancora la differenza”

Cassano è pronto per tornare in Serie A – Infine Cassano si sofferma sul futuro di tre personaggi che fanno sempre parlare di sé per motivi diversi, a partire da Mario Balotelli: “Lui ha fatto una buona carriera e credo che Nizza sia la sua giusta dimensione. La sua fortuna è Raiola, un procuratore che fa guadagnare cifre assurde ai suoi giocatori”. Poi si passa a Francesco Totti e al suo addio alla Roma: “L’ho sentito tramite Vito Scala, la mia sensazione è che volesse continuare a giocare. Quindici anni fa gli avrei detto di fermarsi, ma in questa Serie A può fare ancora la differenza”. In conclusione non poteva mancare un accenno al caso Donnarumma: “Fossi stato in lui avrei rinnovato, sarei arrivato a fine contratto comunque a 23 anni e ancora con una carriera davanti. Capisco poi che se ti chiama il Real Madrid non puoi dire di no”.







