La corsa scudetto non si ferma e porta la Roma di Garcia in Emilia, per affrontare il Parma di Donadoni. I ducali dopo un pessimo inizio si sono ripresi con la splendida vittoria ottenuta ai danni del Chievo, e proprio la gara di Verona porta nella mente dei giallorossi l’incubo numero uno: Antonio Cassano.
L’ingestibile sregolatezza e le “cassanate” hanno lasciato spazio ad un uomo più esperto, più maturo, leader assoluto di questo Parma falcidiato dalla sfortuna, come testimoniano le sue dichiarazioni:
“Voglio sottolineare il lavoro dei ragazzi che sono entrati e quelli che hanno giocato, – ha affermato a ‘Sky Sport‘ – che era tantissimo che non giocavano, gente che veniva dalla Serie B, il complimento grande va dato a loro, perché è gente che corre, che si sacrifica”.
Il talento di Bari Vecchia è il capocannoniere dell’attuale campionato (insieme ad Icardi e Menez) e punta ad incrementare il suo bottino proprio contro quella Roma che per 4 anni e mezzo ha fatto godere e disperare.
Anche gli incroci da ex non sono mai stati banali: nel 2007 a Marassi finì in lacrime dopo l’ammonizione che non gli avrebbe permesso di scendere in campo contro i giallorossi. Nel 2010 con la Sampdoria, Cassano riuscì a battere la Roma all’Olimpico mandando in fumo il sogno scudetto degli uomini di Ranieri e mantenendo vivo quello della Champions League per i blucerchiati.
Ancora contro i giallorossi, Fantantonio vinse l’unico Scudetto della sua carriera, con la maglia del Milan (quella sera però non scese in campo). L’anno successivo dovette invece affrontare il momento più difficile della sua vita: dopo la trasfera contro i giallorossi fu colpito da un ictus ischemico, riuscendo fortunatamente a riprendersi, si riprese talmente bene da segnare alla Roma di Zeman un gol, quando giocava con l’Inter.
La banalità nel binomio Cassano-Roma non esiste: cosa vedremo stavolta?