CESSIONE MILAN – Dopo le tre sconfitte consecutive contro Napoli, Udinese e Sampdoria, il Milan di Vincenzo Montella è tornato a galla grazie a due prestazioni di carattere nel giro di pochi giorni. Prima la vittoria ai limiti dell’impossibile sul campo del Bologna in nove uomini, poi il pareggio di ieri sera in casa di una diretta concorrente per l’Europa come la Lazio. Intanto sul fronte societario arrivano delle novità molto importanti, legate al futuro del nuovo organigramma dirigenziale dopo il closing con la nuova proprietà cinese, che dovrebbe avvenire nel corso delle due sedute dell’assemblea degli azionisti fissate l’uno e il tre marzo prossimi. Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa ‘Adnkronos’, il gruppo Sino-Europe avrebbe proposto a Silvio Berlusconi di restare presidente onorario, tenendo il 20% delle azioni del club.

CESSIONE MILAN – A quanto pare il diretto interessato starebbe pensando all’idea, ma vorrebbe mantenere anche la gestione tecnica della società, e non sarebbe da escludere la conferma di Adriano Galliani ai vertici del club rossonero. I motivi del cambio di rotta da parte dei cinesi sarebbe legato a questioni burocratiche: i soldi partirebbero infatti da Hong Kong, per poi transitare in Lussemburgo prima di finire nelle casse di Fininvest. Quindi non è previsto nessun transito in Cina per questioni di autorizzazioni, da qui la scelta di lasciare il 20% nelle mani di Berlusconi, in linea con i limiti nell’esportare capitali dal Paese asiatico. Ma su questa ipotesi è arrivata subito la smentita da parte del gruppo Fininvest: stando a quanto riportato da ‘Milannews.it’, secondo fonti vicine a Fininvest la trattativa per la vendita del Milan riguarda l’intera partecipazione detenuta dalla holding della famiglia Berlusconi, pari al 99,9%.





