Prima dell’approdo di Tavecchio in FIGC, esisteva una normativa per la quale i cori di ‘discriminazione territoriale’ venivano sanzionati con la chiusura di determinati settori dello stadio. Dopo la richiesta quasi unanime delle società di Serie A la normativa è stata ampiamente riformulata e prevede ora sanzioni meno repressive.
Ed è stata proprio la Juventus la prima ad essere stata sanzionata da Tosel per i soliti cori contro i napoletani durante il match casalingo contro l’Udinese. 25mila euro di multa e una situazione che continuerà a ripetersi visto l’attenuazione, invece del più logico inasprimento delle sanzioni. La storia si è ripetuta in Champions League contro il Malmoe. Forti di una sanzione che verrà comminata solo alla società, gli ultras bianconeri hanno cantato in coro: “noi non siamo napoletani!”