Pavel Nedved vorrebbe essere in campo. Nell’ultima finale di Champions League giocata dalla Juve, il ceco era squalificato e non ha potuto affrontare il Milan nella finale tutta italiana di Manchester. Un rimpianto grandissimo per l’ex giocatore bianconero. Il dirigente della Juve ha parlato a TuttoSport sulla sfida a Berlino contro il Barcellona, spiegando:“aspettarli dietro sarebbe significherebbe prendere un goal prima o poi, loro sono abituati a quella situazione e la sanno gestire molto bene. Dobbiamo cercare di dare loro fastidio con i nostri attaccanti: dobbiamo aggredirli e giocarci le nostre chance. E’ una partita secca e la forma fisica giocherà un ruolo determinante nella partita”.
Nedved ha aggiunto: “loro hanno un attacco fenomenale, ma la nostra difesa non è di certo da meno. E comunque tutti possono essere fermati, anche Lionel Messi che è di un altro pianeta. Non andremo a Berlino solo per partecipare. Mi emoziono più adesso di quanto ero un giocatore. Adesso ho maggiore consapevolezza delle responsabilità che ho e vedo il club nella sua interezza. Prima avevo delle responsbailità limitate e le dividevo con i miei compagni. Questa finale, adesso, per me vale moltissimo”.