Prosegue la nuova rubrica di CalcioWeb a cadenza settimanale. Si tratta di un’analisi sul meglio ed il peggio della settimana sportiva, “Chi sale e chi scende” insomma. Ecco dunque l’analisi sulla scorsa settimana: da Pogba al Napoli passando per il Sassuolo.
GIÙ – Valeva cento (100!) milioni di euro. Era il più forte centrocampista del mondo. Era il giovane più promettente del panorama del calcio mondiale. Era Paul Pogba. Paul giocava nel centrocampo più forte della Serie A e oltre, insieme ad Andrea Pirlo e ad Arturo Vidal. Poi arrivò la calda estate 2015 e nessuno, nonostante i tanti tentativi, riuscì a portarsi via il francese da Torino. Così Pirlo espatriò negli States, Vidal si trasferì a Monaco di Baviera e Paul rimase da solo in una città che ora non gli sembrava più così accogliente come era stata fino a quel momento. Fu da allora, al calare dell’ultimo sole estivo, che Pogba fece perdere le sue tracce. I suoi gol favolosi e le sue deliziose giocate sono solo ricordi, non ancora sbiaditi sia chiaro, ma pur sempre ricordi. L’autunno non è propriamente la stagione del risveglio della natura ma magari potrebbe esserlo per il buon Paul, che finora ha vestito la maglia numero 10 con molti demeriti. Che la Juve abbia trattenuto il pezzo sbagliato dello scacchiere?

SU – Quattro vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta nelle prime otto partite. Media punti strepitosa e mai sconfitto in casa. Stiamo parlando del Sassuolo di Eusebio DI Francesco. Non soltanto una favola di questo campionato ma anche oramai una certezza. Un allenatore molto preparato, ottimi calciatori ed una solida dirigenza sono gli ingredienti perfetti per stupire. Ed è ciò che stanno facendo i neroverdi. Dopo lo stop (il primo e unico finora) di Empoli, il Sassuolo è tornato a vincere contro la Lazio, agganciandola a quota quindici (15) in classifica. Buon gioco e reparto offensivo che fa invidia a molte squadre di Serie A. Berardi, Defrel, Sansone, Floro Flores, Floccari, Falcinelli e Politano. Un potenziale offensivo con i fiocchi. A Di Francesco basta soltanto scegliere la freccia da scagliare settimana dopo settimana. Dove può arrivare questa squadra lo sapremo tra dieci giorni, dopo le sfide contro Milan e Juventus. Nati per stupire.
GIÙ – Un po’ più giù, ma ancora un piccolo passo verso il titolo. Ora sono soltanto undici (11) i punti che distanziano Valentino Rossi dal suo compagno di box ma rivale Jorge Lorenzo. Undici punti che possono essere tantissimi. Undici punti che possono essere pochissimi. Undici punti da amministrare nelle ultime due gare di fuoco. Undici punti che – però – è sempre avere in più che in meno. Sette punti persi a vantaggio di Lorenzo, per un Rossi che non è riuscito a salire sul podio per la seconda volta in questa stagione. Mancano pochi giri alla fine di questo Mondiale avvincente. Poche curve ancora e sapremo se la rimonta di Jorge Lorenzo si completerà (sei vittorie di cui quattro di fila) oppure se verrà premiata la costanza di Valentino. Restiamo, trepidanti, in attesa, sperando che nella classe regina del Motomondiale torni a dettare legge il nostro Tricolore. Gas.
SU – Nove risultati utili di fila (sei vittorie e tre pareggi) tra Campionato ed Europa League. Nove punti conquistati con Juventus, Milan e Fiorentina. Prova del nove superata? Era la Fiorentina che doveva dare a Sarri le ultime conferme di cui aveva bisogno? No. Il Napoli ha battuto la squadra rivelazione del momento, una Fiorentina che anche al San Paolo ha dimostrato di potersela giocare e vincere con chiunque. Sarri ha registrato finalmente la difesa, solida come non era mai stata; ha trovato il regista di cui aveva bisogno; ma soprattutto ha ridato sorrisi e motivazioni a Higuain e consapevolezza e sicurezza ad Insigne. Tifosi danzanti sugli spalti, in festa come non mai, rapiti dal calcio insegnato da Maurizio Sarri. De Laurentiis che per un pomeriggio dimentica i problemi legati allo Stadio San Paolo per godersi l’ennesimo spettacolo offerto dai suoi ragazzi e dal tecnico che lui ha voluto fortemente su quella panchina, prendendosi anche i soliti – immeritatissimi – fischi (e non solo). Un pomeriggio perfetto a Napoli. E anche la serata non è andata male, col pareggio tra Inter e Juventus. Ma la prova del nove ancora non è stata superata, a dispetto di quello che pensano in molti. Per il Napoli la conferma del salto di qualità servirà nel posticipo di domenica a Verona contro il Chievo. I gialloblu sono la bestia nera dei partenopei e rientrano in quel cerchio di “piccole” contro le quali il Napoli spesso non è riuscito ad imporre il proprio gioco (infatti l’ultimo pareggio è stato contro il Carpi). L’aria che si respira a Castel Volturno e dintorni è magica. È ancora presto per parlare di traguardi importanti, ma al Napoli non manca più nulla per trasformare i sogni in solide realtà. Il giusto spot pubblicitario per la squadra più in forma del momento.