Chiellini, attacco a Tavecchio: “Sconcertante, l’uomo giusto è Albertini”

Appena ho letto le parole di Tavecchio sono rimasto sconcertato. Ho telefonato la mattina a Tommasi e ho chiesto come e’ possibile che si vada verso questa elezione e che il calcio italiano non ponga rimedio“. Sono queste le parole del difensore della Juve e della naizonale Giorgio Chiellini, intervistato a Sky Sport 24. “Non c’e’ niente di personale nelle mie parole, ma credo che in questo momento ci sia solo una persona adeguata a quel ruolo, ovvero Demetrio Albertini – continua – Magari ci sono dei punti nel suo programma che si scontrano con alcune societa’, ma bisogna scegliere giustamente per il bene del calcio italiano e non per interessi singoli. Con Tavecchio andrei con la stessa leggerezza in nazionale? La maglia azzurra e’ qualcosa di magnifico che va al di la’ di Tavecchio ma bisogna smetterla di fare certe figure con il mondo. Bisogna scegliere le persone giuste che abbiano il decoro per ricoprire certi ruoli. Visto che siamo ancora in tempo facciamo in modo che si faccia la scelta giusta“.

“Ho letto la frase di Tavecchio la mattina dopo e sono rimasto sconcertato -racconta Chiellini-. Per prima cosa ho scritto a Damiano Tommasi (presidente dell’Aic, ndr), ci siamo sentiti e ho chiesto come sia possibile che si vada in questa direzione, che il calcio italiano si lasci condizionare da queste cose e che non ponga rimedio a questa candidatura”. Secondo Chiellini l’uomo giusto per prendere il timone della Figc è Albertini, l’altro candidato alla presidenza sostenuto da Assocalciatori e Assoallenatori: “Forse alcuni punti del suo programma si scontrano con il pensiero delle società, ma non dobbiamo permettere che calcio italiano si rovini ancora di più, anche perché la scelta di oggi ci condizionerà per i prossimi 10 anni”. Il giocatore manda poi un messaggio ai sostenitori di Tavecchio, soprattutto Lega Dilettanti e LegaPro che insieme hanno il 51% dei voti: “E’ giusto scegliere per il bene del calcioitaliano e non per interessi dei singoli”, dice Chiellini, che non lega le sue parole a minacce specifiche sul suo futuro in nazionale. “La nazionale è qualcosa di magnifico che va al di là di Tavecchio, ma tutto il calcio italiano deve fare in modo che si smetta di fare figure di un certo tipo nel mondo. Si portino avanti le persone che hanno decoro e personalità giusta per certi ruoli. Certi punti (del programma di Albertini, ndr) si possono rivedere ma sul resto non si deve transigere. Visto che siamo ancora in tempo, si faccia in modo di fare la scelta giusta”.