Tre sole le partite giocate alle h:15,00 di oggi, ma non mancano i contenuti al riguardo, soprattutto in chiave salvezza. Le gerarchie rischiano di definirsi in maniera più marcata dopo questo turno di campionato, in attesa che il Cesena scenda in campo, stasera, contro l’Inter. In pochi si sarebbero aspettati la vittoria del Chievo in casa del Genoa. Ed invece la squadra di Rolando Maran ha disputato una grande partita, con Paloschi tornato in goal a distanza di quasi tre mesi dell’ultima volta ed autore della doppietta decisiva. Decisivo anche Bizzarri, superatosi in particolar modo su un colpo di testa di Borriello, ma i clivensi hanno più di una volta sfiorato il terzo goal. Adesso i veneti si trovano al sedicesimo posto in classifica, con ben 9 punti di vantaggio sul Cagliari, ad oggi terzultimo.
Senza dubbio il Chievo farà stasera il tifo per l’Inter: la sconfitta del Cesena, difatti, permetterebbe ai gialloblu di dormire sonni ancora più tranquilli. Sorride a metà l’Atalanta che, alla seconda partita sotto la guida di Reja, ha ottenuto un pareggio nella sfida interna contro l’Udinese. Considerato che l’ultimo quarto d’ora è stato giocato dagli orobici in inferiorità numeri, il punto conquistato è da accogliere con tutti i favori del caso. Se il campionato finisse adesso l’Atalanta si salverebbe comunque, a prescindere dal risultato di stasera: 24 i punti classifica, davanti a Cagliari (21), Cesena (20, una partita in meno) e Parma (9).
Già, la situazione del Parma si fa sempre disperata: gli emiliani hanno beccato 4 goal in casa del Sassuolo, complice anche l’espulsione rimediata da Mirante nella ripresa, con conseguente rigore poi trasformato da Berardi. Rischia, questa, di essere l’ultima partita della storia del Parma: come noto, giorno 19 marzo sarà cruciale per il futuro dei ducali, se Manenti non pagherà tutto il dovuto, finirà tristemente il cammino di questo glorioso club. Un pericolo che va scongiurato assolutamente ma che rischia di farsi realtà. Applausi ai neroverdi di Di Francesco, con un Sansone strepitoso, autore di ben due goal e dell’assist a Missiroli. Unica nota stonata è l’astinenza di Zaza, che continua a durare dall’ormai lontano 1 febbraio. Berardi, che ha trasformato il rigore, è adesso salito a quota 8 goal, raggiungendo proprio Zaza nella classifica marcatori.