Dopo diciotto anni, si separano le strade tra il Milan e Massimo Ambrosini. Non un addio qualsiasi. Anzi, forse è meglio parlare di un arrivederci, perchè nel calcio tutto è possibile. Non è semplice per un giocatore lasciare la maglia per la quale si gioca, e non è semplice neppure per uno come Ambrosini, che a Milanello ha trascorso 18 lunghissimi anni. Fatti di vittorie ed emozioni, ma anche di sconfitte e lacrime. Perchè nel calcio non sempre si vince. A volte bisogna anche accettare il verdetto del campo.
E Ambrosini lo ha sempre fatto, con eleganza e professionalità, che del resto lo hanno sempre caratterizzato. Dopo i vari Gattuso, Nesta, Inzaghi e Zambrotta, adesso il Milan dovrà salutare anche il suo capitano. E non è semplice salutare chi, come Ambrosini, ha rappresentato un pezzo di storia del Milan, con i successi in Champions ed in Campionato, passando per il Mondiale per club. Ambrosini saluta il Milan ed i tifosi salutano Ambrosini: un legame forte, quello tra il capitano ed i propri tifosi. Mai una parola di troppo, mai un litigio. Ed è anche per questo che Ambrosini mancherà a tutto il popolo rossonero.
di Alessandro De Padova