Juventus, parla Buffon – Dopo il pareggio di ieri sera sul campo dell’Atalanta, la Juventus mette un’attimo da parte l’obiettivo del sesto scudetto consecutivo, per concentrarsi sul grande sogno chiamato Champions League. Mercoledì prossimo i bianconeri saranno di scena a Montecarlo per disputare la gara d’andata della semifinale contro i francesi del Monaco, e in quel caso non saranno concesse distrazioni come nella serata di ieri in quel di Bergamo. Lo sa bene anche Gigi Buffon, che ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘Sky Sport’, toccando diversi argomenti. Si parte con un retroscena legato alla doppia sfida contro il Barcellona, da cui la Juve è uscita vincitrice: “Dopo la doppia sfida con il Barcellona avevo deciso di ritirarmi. Mi ero ripromesso di lasciare il calcio, qualora non avessi subito gol tra andata e ritorno con il Barça a fine stagione. L’ho riferito al presidente e lui mi ha detto che a volte nella vita si dicono cavolate, di non preoccuparmi e andare avanti, quindi ho dovuto ritrattare. Il presidente ha più esperienza di me e mi ha dato un buon consiglio. Mantenere la porta inviolata contro gli spagnoli è stata una grande soddisfazione perché conseguita e condivisa col gruppo, con i ragazzi della difesa e con tutti gli altri che si sono spaccati in quattro per far sì che uscissimo indenni da queste due gare”.

Juventus, parla Buffon – Poi il numero uno bianconero analizza il momento dei suoi in campionato dopo il pareggio di Bergamo: “La partita di ieri ci dice che non si può regalare niente dal punto di vista dell’attenzione e dell’impatto della gara a nessuno, perché altrimenti si paga dazio e questo rappresenta il bicchiere mezzo vuoto. Il bicchiere mezzo pieno invece è che, nonostante abbiamo avuto questo approccio per i primi minuti e che si è protratto per tutto il primo tempo, alla fine siamo andati più vicini a vincere la partita che a pareggiare o a perderla. E questo la dice lunga sulla nostra forza. Il 2-2 non accende nessuna spia – sottolinea Buffon -. Anzi probabilmente è un risultato che ci farà bene per le prossime gare. Magari una vittoria ci avrebbe fuorviato da quelle che devono essere le caratteristiche per affrontare determinate sfide. Se non si fa la fatica che la partita richiede, se non c’è quella ferocia, quell’agonismo, quella compatezza e quell’unione d’intenti si fa fatica con tutti”. Infine Buffon commenta il bel siparietto di ieri, proprio a ‘Sky Sport’, tra Dybala ed Alex Del Piero: “Innanzitutto auguro a Dybala di non mettere gli occhiali di Del Piero (ride ndr). Ipotizzare che qualcuno possa far una carriera come Del Piero nella Juve credo sia quasi impossibile perché alla fine Alex ha rappresentato il sogno per ogni tifoso, era colui che realizzava i sogni per il ruolo che aveva, per i gol che faceva, per le giocate. È stato un qualcosa di unico. Paulo avrebbe tutte le qualità e le caratteristiche per avere lo stesso tipo di carriera, però oggi il mondo del calcio è cambiato, per cui servirà davvero tanta convinzione per riuscirci”.














