“Chiudi la bocca e non parlare con me”, è tensione altissima dopo Juve-Fiorentina: Commisso contro la dirigenza bianconera

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, rincara le critiche alla direzione arbitrale di Juventus-Fiorentina nel corso di 90° minuto

Arrivato sei mesi fa nel calcio italiano, confessando candidamente di aver tifato Juve e di essere in fondo ancora sostenitore della Vecchia signora, Rocco Commisso ora sembra essersi dimenticato della sua fede e ha scelto proprio la gara più sentita dai sostenitori viola per sfogarsi contro gli arbitri per la prima volta. Come se non bastassero le dichiarazioni post-partita, rilasciate a DAZN e Sky Sport, il patron viola ha rincarato la dose nel tardo pomeriggio.

Rigore Juventus: “ora l’arbitro dovrebbe distribuire cioccolatini”, è caos

Dopo aver attaccato pesantemente la direzione di gara di Pasqua “In sei mesi non ho mai usato questi toni, ma oggi sono disgustato: la Juve è forte e non ha bisogno dell’aiuto dell’arbitro“, e aver suscitato la risposta dura di Nedved, Commisso ha raccolto la solidarietà degli antijuventini di tutta Italia.  E’ nato l’hashtag #fermiamostapagliacciata. “Se vuoi aiutare il calcio italiano, fai come Commisso”. “Onore a Commisso, e tutti gli altri presidenti muti…”, alcuni dei tweet. Tra accuse e controaccuse, offese becere, ironie e leoni da tastiera, non conta se e quanto le accuse di Commisso siano fondate: conta dividersi e tornare a litigare attorno a un rigore per la Juve. L’accusa più ricorrente è “vergogna“, la risposta più gettonata “non sapete perdere”. Ceccherini, autore del contatto con Bentancur da cui è scaturito il secondo rigore, è stato protagonista a sua volta di un siparietto social con un tifoso bianconero: “Sei scarso, questa è la verità”, dice il primo, “se state sul c….a tutta Italia un motivo ci sarà”, la risposta del difensore viola, poi rimossa dal suo profilo di Twitter.

Commisso,  ospite di 90° minuto, su Rai Due, ha dapprima risposto a Nedved: “Nedved ha detto che devo prendere un té? Se lo prenda lui e chiuda la bocca e non parli con me. Io non parlo con Nedved, parlo semmai col suo presidente”, poi è tornato sulla gara: “Mi sono un po’ sbollito ma la rabbia c’è ancora. Non è giusto quel che ho visto, non solo oggi ma anche nella partite precedenti. Io non ho detto nulla sugli arbitri in 7 mesi, ma oggi la devo dire per i tifosi fiorentini e i nostri giocatori. Poi se vogliono farmi la multa me la facciano”.

Juventus-Fiorentina, Ceccherini risponde ad un tifoso: “Se state sul c…o a tutta Italia fatevi due domande”

“Se hanno espulso Pezzella col doppio cartellino giallo per simulazione, allora anche Bentancur oggi doveva essere espulso: e in 11 contro 10 era una partita diversa – ha proseguito Commisso -. Oggi i miei giocatori mi hanno detto che anche Bentancur doveva prendere un altro giallo per una simulazione che invece l’arbitro non ha visto”.

“Dolo o errore? Non sono io a doverlo dire – ha aggiunto – ditelo voi. Io vedo quel che ho visto, non voglio favori, non ho da temere. Mi sono costruito da solo, non mi ha lasciato nulla papà o nonno”. In tante accuse Commisso riconosce un merito alla Juve: “Tutti dovremmo fare come la Juve, oggi sono stato in un impianto bellissimo: non è giusto che il calcio italiano abbia impianti di 90 anni fa” e fa un accenno al campionato della Fiorentina e al futuro di Chiesa: “Avevo detto che questo sarebbe stato un anno di transizione e tutti dovevano avere pazienza, ma questa classifica no, non stava bene a me: per questo sono intervenuto sul mercato di gennaio. Chiesa? Fino ad oggi lo teniamo, domani non si sa”.