Il 10 settembre del 1981 è nato Denis German, il forte attaccante argentino che ha girovago in vari club italiani, lasciando il segno dappertutto.Denis fa il suo esordio nel calcio professionistico nel 1997 nel Talleres (RdE), squadra di cui è tifoso, nella Primera B Metropolitana, divisione regionale della terza serie argentina. Dopo due stagioni si trasferisce al Quilmes, dove realizza quattro presenze e due gol. Nel 2000 passa al Los Andes, in Primera División, che viene poi retrocesso in Primera B Nacional. Dopo aver disputato la prima parte della stagione 2001-2002 nella seconda divisione argentina con i biancorossi di Lomas de Zamora, con la cui maglia realizza complessivamente 18 gol in 28 partite, nel gennaio 2002 si trasferisce al Cesena. Disputa due stagioni con la maglia della squadra romagnola. L’esperienza si chiude con 29 presenze e 3 gol all’attivo. Nel 2003 torna in patria, in prestito, nell’Arsenal Sarandí di Jorge Burruchaga. Nella stagione successiva, la 2004-2005, giocando in attacco insieme a José Luis Calderón, porta l’Arsenal de Sarandí a quota 30 punti nel torneo di Clausura 2005, il miglior risultato nella storia della piccola squadra argentina. L’Arsenal lo riscatta dal Cesena per 50 000 $, per rivenderlo subito al Colón (SF), con cui mette a segno 11 gol in 36 partite.
Nel 2006 gli viene data l’opportunità di giocare per una grande squadra, quando Jorge Burruchaga, che lo aveva già allenato all’Arsenal de Sarandí, lo chiama all’Independiente. Dopo un primo anno in sordina, è nel torneo di Apertura 2007, sotto la guida del nuovo allenatore Pedro Troglio, che Denis si afferma definitivamente mettendo a segno 18 reti, superando così il precedente record di 17 reti messe a segno da José Luis Calderón nel Clausura 1999 e piazzandosi al secondo posto assoluto per il campionato argentino dopo i 20 gol realizzati da Martín Palermo nel torneo di Apertura 1998. Nel Clausura 2008 mette a segno 9 reti, per un totale di 27 gol stagionali.Il 27 giugno 2008 il Napoli deposita negli uffici della Lega Calcio il suo contratto, e Denis diviene un giocatore azzurro. Il trasferimento viene ufficializzato il 30 giugno. Il giocatore firma un contratto quinquennale, mentre il costo complessivo dell’operazione è stato pari a € 8 milioni. Il primo gol ufficiale in maglia azzurra arriva il 14 agosto 2008 nel secondo turno preliminare di Coppa UEFA contro gli albanesi del Vllaznia. Mette a segno la prima rete in Serie A il 28 settembre 2008 nel match in trasferta contro il Bologna, mentre il 29 ottobre 2008 mette a segno la sua prima tripletta con la maglia azzurra in Napoli-Reggina.
Termina la sua prima stagione in maglia azzurra con 8 reti in 34 presenze. Finisce la sua seconda annata con un bottino di 5 gol in 29 giornate di A. Il 17 agosto 2010 viene ceduto in compartecipazione all’Udinese. Segna il suo primo gol in maglia bianconera il 19 dicembre 2010 nella sconfitta per 2-3 dell’Udinese sul campo della Lazio, con un colpo di testa che vale il momentaneo 2-2. In campionato realizza 4 gol in 25 partite. Al termine della stagione i friulani ne acquisiscono per intero il cartellino. Il 24 agosto 2011 inizia la sua seconda stagione a Udine giocando la partita di ritorno valida per i play-off di Champions League persa 2-1 contro l’Arsenal. Il 25 agosto 2011 passa in prestito con diritto di riscatto all’Atalanta. Esordisce con la nuova maglia in Genoa-Atalanta (2-2) della seconda giornata di campionato disputata l’11 settembre (la prima è stata rinviata), fornendo l’assist del momentaneo vantaggio a Maxi Moralez. Il 18 settembre sigla la sua prima marcatura con l’Atalanta nel lunch match contro il Palermo (1-0). Tre giorni dopo, realizza la sua prima doppietta con la maglia nerazzurra nel primo turno infrasettimanale del campionato, giocato in trasferta a Lecce.
Grazie ai suoi due gol la squadra vince e azzera la penalità che gli era stata inflitta in seguito alla vicenda calcioscommesse. Il 20 novembre 2011, a Siena, sigla la sua seconda doppietta con la maglia dell’Atalanta, partita che finirà poi 2-2. Il 27 febbraio 2012 mette a segno contro la Roma la sua prima tripletta (partita che si concluderà sul 4-1 per l’Atalanta); nella stessa partita Denis è autore anche dell’assist per il primo gol della sua squadra, siglato da Marilungo. Al termine della stagione, nella quale va a segno 16 volte, l’Atalanta comunica di aver esercitato il diritto di riscatto a titolo definitivo. Il 2 settembre 2012 nella partita contro il Cagliari, Denis sigla la sua prima rete in campionato della stagione. Grazie a questo gol realizzato allo stadio Is Arenas, nuova casa del Cagliari, segna il primo gol della storia dello stadio di Quartu Sant’Elena, alla sua prima apertura dopo l’indisponibilità dello Stadio Sant’Elia. Segna una doppietta, di cui uno dal dischetto, nella vittoriosa partita casalinga contro l’Inter per 3-2. Il successivo 10 marzo mette a segno una doppietta contro il Pescara a Bergamo, con un calcio di rigore ed un tiro al volo. Il 7 aprile una sua tripletta porta alla vittoria per 4-3 della squadra bergamasca contro l’Inter a San Siro: si tratta della prima tripletta in Serie A a San Siro di un giocatore dell’Atalanta (l’unica altra tripletta di un giocatore della squadra bergamasca nello stadio milanese era stata quella di Angelo Domenghini nella vittoriosa finale di Coppa Italia del 1963). Conclude quindi la stagione con un bottino di 15 reti in campionato.
Al termine del campionato 2013-2014 ha realizzato in totale 13 centri, che gli permettono di raggiungere quota 44 reti con la maglia dell’Atalanta, che lo collocano al sesto posto nella classifica dei giocatori più prolifici della storia della società bergamasca in Serie A. Il 12 aprile 2015, con la doppietta segnata ai danni del Sassuolo, raggiunge quota 50 reti in Serie A con la maglia nerazzurra. Il 26 aprile raggiunge Leschly Soerensen al quinto posto nella graduatoria dei migliori marcatori di sempre della società bergamasca. Lo stesso giorno, al termine di Atalanta-Empoli, al rientro delle squadre negli spogliatoi, colpisce con un pugno il difensore azzurro Lorenzo Tonelli (a sua volta squalificato per una giornata per aver minacciato di morte Denis e la sua famiglia), causandogli conseguenze lesive al volto. In seguito a questo episodio viene squalificato per cinque giornate dal giudice sportivo. Il 29 novembre segna la seconda rete stagionale contro la Roma, nella vittoria esterna per 0-2, diventando così il miglior marcatore straniero della storia del club orobico, oltre che il quarto miglior marcatore in assoluto nella storia del club, dietro a Cristiano Doni, Severo Cominelli e Adriano Bassetto. Segna il suo quarto gol in campionato (il 56° in totale con la maglia dell’Atalanta) il 30 gennaio 2016 nel pareggio per 1-1 contro il Sassuolo. È questo l’ultimo atto della sua avventura italiana, in quanto il calciatore torna in Argentina, all’Independiente, per chiudere la sua carriera.Denis viene convocato per la prima volta nell’Argentina guidata da Alfio Basile in occasione della doppia sfida contro Cile e Venezuela, valida per le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2010. Esordisce nel match contro i Vinotintos venezuelani, il 16 ottobre 2007, subentrando nella ripresa a Carlos Tévez. Nel corso di un anno scenderà in campo altre quattro volte, quasi sempre da sostituto. Il 2 ottobre 2011 a più di due anni di distanza dall’ultima presenza con l’Albiceleste, viene convocato per la prima volta dal selezionatore Alejandro Sabella in vista delle partite contro Cile e Venezuela valide per le qualificazioni ai Mondiali 2014.

