“Ci siamo preparati bene per la Roma, affrontiamo una squadra forte che ha perso solo una partita. Anche se avranno tante assenze mi aspetto squadra determinata, perché quando sei in difficoltà ci si ricompatta e si da tutto sul campo. Anche noi dobbiamo essere determinati”. Presenta così, il match di domani all’Olimpico, il tecnico del Milan Stefano Pioli. Queste le sue parole in conferenza stampa. “Ogni partita per noi serve a dimostrare quando valiamo, più gli avversari son forti e più dobbiamo prepararci bene e dimostrare che anche noi siamo forti. Il calendario non mi preoccupa, sto pesando solo alla partita di domani”.
“Suso? Noi non prendiamo parte ai processi social o mediatici, siamo un gruppo coeso e unito. Dobbiamo essere squadra tutti insieme per aiutare i compagni e raggiungere i nostri obiettivi. Quando si colpisce un giocatore si capisce me e e si colpisce il Milan. Ibrahimovic un sogno? Sono concentrato su quelli che ho, non penso ad altre cose”.
“L’anno scorso a questo punto il Milan era quarto con 15 punti. Per questo dobbiamo tirarci su le maniche e riprenderci velocemente, questa deve essere la nostra mentalità. Dobbiamo provare a vincerle tutte, poi si vedrà. E’ stata una settimana utile, abbiamo bisogno ancora di conoscerci ma ho visto la voglia giusta. Ora dobbiamo mettere tutto in campo, con l’approccio giusto, le idee chiare e positività. Qui ho trovato l’aria giusta, con competenza e professionalità. Vogliamo dimostrare di poter fare bene. Abbiamo giocatori che sanno stare in campo, consapevoli della maglia che indossano. Sono giovani, ma c’è anche chi come Donnarumma ha già fatto oltre 100 partite in Serie A. Su queste basi dobbiamo costruire il nostro futuro, perché abbiamo le qualità”.
“Domani gioca la squadra migliore possibile. Leao? Sicuramente le qualità le ha. Ha determinate caratteristiche, deve lavorare tanto e stare bene dentro la partita. Tutti i giocatori devono stare bene dentro la partita. Rebic? E’ un giocatore che può fare meglio. Ha le qualità per fare bene, da lui mi aspetto un contributo superiore. Calhanoglu? E’ un giocatore di grandissima qualità, non mi è piaciuto solo il gol ma anche l’interpretazione di grandissima intensità. Da Paquetà mi aspetto più intraprendenza, che arrivi a essere pericoloso e a finalizzare di più. Caldara non sta benissimo, ha ancora dolori ad un tendine. Credo ci vorrà ancora un po’ di tempo”.
“Piatek e Leao? Non ho fatto esperimenti, ho messo in campo la squadra che ritenevo migliore e continueremo così. Leao e Piatek hanno caratteristiche diverse, ogni volta posso scegliere di sfruttarle. Possono anche giocare insieme, basta trovare i giusti equilibri. Sono importanti i titolari ma anche quelli che partono dalla panchina”.