Convenzione di Cotonou, Lotito: “Incomprensibile. Rischiamo un’invasione”

La questione degli stranieri in Serie A continua a tenere banco. Dopo la squalifica inflitta dalla UEFA al presidente federale Tavecchio a causa dell’ormai nota frase su tale Optì Pobà e le sue predilezioni alimentari, l’eventuale introduzione nel sistema calcio della Convenzione di Cotonou (che eliminerebbe lo status di extra-comunitario per i giocatori provenienti da 79 Paesi) preoccupa, e non poco Claudio Lotito, ormai -per dirla in latino, come piace a lui- Pontifex Maximus del calcio italiano,  in quanto principale sostenitore di Tavecchio e vero e proprio collante tra presidenti e Federazione.

Sulle colonne di Repubblica, il presidente della Lazio ha detto la sua:
“Ma quale Cotonou, le priorità sono altre. Io proprio non capisco, prima dite che dobbiamo tutelare la Nazionale, i vivai, i giocatori italiani. Vogliamo sottoporre la Serie A al rischio di una nuova invasione? Naturalmente io parlo a titolo personale, ci sono 21 consiglieri, ognuno è libero di dire la sua…”.

Tavecchio gli ha affidato il compito di coordinare il progetto di riforma del nostro calcio, e Lotito ha ben chiare le priorità, almeno a breve termine:
Io penso alle riforme importanti: ad esempio abbiamo dato un segnale forte a favore della tecnologia in campo”