Non si placano le polemiche dopo la sfida di campionato tra Verona e Brescia, nel mirino cori razzisti all’indirizzo di Mario Balotelli, nelle ultime ore sono arrivate altre reazioni dopo la decisione di chiudere il settore. “Noi siamo i primi a volere chiarezza su come ci si deve comportare. Sul razzismo siamo i primi a non volere che accadano certe cose. Le decisioni le abbiamo prese proprio perché siamo convinti di fare le cose fatte bene. E’ che purtroppo in Italia tutto si gestisce in un modo un po’ così, siamo diventati noi i capri espiatori di cose che succedono normalmente. Prendiamo esempio dagli inglesi che sono più bravi di noi”. Queste le parole di Maurizio Setti, presidente del Verona, intercettato da Rainews 24.
Cori contro Balotelli, il Codacons
“Serve una punizione esemplare nei confronti del tifo violento e razzista, e la decisione di chiudere un settore dello stadio ‘Bentegodi’ di Verona per una sola giornata è un provvedimento ridicolo che rischia di lanciare il messaggio che le autorità sportive sono complici del tifo razzista”. E’ quanto afferma il Codacons. “Contro il razzismo nel mondo del calcio servono interventi seri e non di facciata –attacca il Codacons-. Le prossime partite di campionato in programma allo stadio di Verona devono essere giocate a porte chiuse, almeno fino a fine anno, come punizione verso i tifosi violenti e perché simili episodi non si ripetano più. Serve inoltre che le istituzioni locali e quelle sportive prendano nettamente le distanze da quanto avvenuto perché finora quanto è stato detto e fatto non appare sufficiente: in tal senso siamo pronti a qualsiasi iniziativa in favore della legalità, compreso il boicottaggio della città di Verona se non si dissocerà in modo netto dal razzismo e non allontanerà i tifosi violenti dallo stadio e dal mondo del calcio”.
Cori contro Balotelli, l’assessore di Verona

”Sono indignato per la chiusura del settore poltrone Est dello stadio. Lo dico da assessore alla Sicurezza e da abbonato che, da anni, frequenta quella zona dello stadio: il provvedimento che è stato preso è scandaloso. Chi era in quella parte del Bentegodi non solo non ha sentito nulla dei presunti cori razzisti, ma addirittura ha interpretato il calcio al pallone di Balotelli come momento di stizza per averlo perso. In più è chiaro che il video in cui si sentono quelle poche persone urlare è stato girato in curva Sud e non nel settore Est. Se Balotelli avesse voluto calciare il pallone nelle poltrone Est di certo non gli mancano le capacità e la mira”. Lo riporta in una nota, Daniele Polato, assessore alla Sicurezza del Comune di Verona. “Quindi, siamo di fronte a un’ingiustizia palese in cui, invece, di combattere ed eliminare gli autori del gesto si va a colpire nel mucchio, dimostrando di non avere la minima conoscenza dello stadio né di come si sono svolti i fatti. Perché il settore Est non è un piccolo spicchio, come si potrebbe intuire dalle motivazioni della squalifica, ma una parte molto grande del Bentegodi”.
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