Cori a Lukaku, le immagini che scagionano i tifosi del Cagliari

L'episodio di presunto razzismo a Cagliari fa ancora discutere. C'è chi pensa alla discriminazione e chi ad un tentativo di distrarre l'attaccante

Continua a tener banco il caso dei presunti ululati razzisti a Romelu Lukaku, domenica sera a Cagliari. Quando l’attaccante belga si è è presentato dal dischetto per calciare un rigore decisivo ai fini del risultato dalle tribune della Sardegna Arena sono arrivati fischi, cori e ululati di presunto stampo razzista. Oggi, la Curva Nord dell’Inter si è esposta schierandosi a fianco dei tifosi del Cagliari, Parte della tifoseria definisce “strumentale” la polemica scatenata in seguito all’accaduto. La Curva Nord scrive che in Italia il razzismo “non c’è o quantomeno non viene percepito come in altri stati” e spiegano come tra loro ci siano “frequentatori di diverse razze e provenienze che condividono questo modo di provocare i giocatori avversari dell’Inter”. Immediati i commenti di altri tifosi, indignati per la solidarietà a chi gli utenti definiscono razzisti. Alcuni tifosi dell’Inter prendono le distanze dal comunicato della Curva Nord, proponendo di chiuderla dopo queste parole per dare un segnale forte.

CalcioWeb aveva condannato pochi giorni fa quanto successo, focalizzandosi su un comportamento generale dei tifosi italiani e non su quelli del Cagliari. Il razzismo va estirpato dagli stadi, va sempre e comunque stigmatizzato, di qualunque natura esso sia. Dagli insulti, ai “buu” da quello negli stadi a quello nei confronti dei più deboli. Chi va allo stadio per insultare o discriminare non è un vero tifoso. CalcioWeb la pensa e la penserà sempre così. Francamente non se ne può più di quegli idioti, travestiti da tifosi, che girano gli stadi d’Italia per fare questo. Gli episodi sono e saranno sempre da condannare, qualora si verifichino realmente. Ora la questione è: a Cagliari si è trattato di razzismo o è stato (come succede in tutti gli stadi d’Italia) un semplice tentativo di distrarre chi batteva il rigore e l’episodio è stato giudicato male solo per il colore della pelle di Lukaku?

Il Giudice Sportivo è al lavoro, analizzando le immagini delle telecamere, per capire se il razzismo c’è e in caso intervenire punendo gli autori del gesto o qualora non si individuassero i responsabili tutta la tifoseria cagliaritana. Una risposta che potrebbe mettere fine alla diatriba è contenuta in un VIDEO in possesso di CalcioWeb, girato dai tifosi del Cagliari durante l’esecuzione del rigore di Alfredo Donnarumma, attaccante del Brescia alla prima giornata. Anche in questo caso si sentono ululati e fischi finalizzati a distrarre il calciatore. Gli stessi ululati che si sentiranno la domenica successiva nei confronti di Lukaku. Ora, venuti in possesso di questo materiale, ci sentiamo di schierarci dalla parte dei tifosi del Cagliari. Quello che si sente nel video è semplicemente un tentativo di deconcentrare l’avversario, cercando di fargli sbagliare il rigore. Con Donnarumma come con Lukaku, indipendentemente dal colore della pelle. Torniamo a ripetere che il razzismo è da condannare sempre e comunque in qualunque caso. Ma quella dei tifosi cagliaritani non ci sembra discriminazione.