Coronavirus, la depressione dell’ex Serie A: “Sono a letto, non mi muovo da un mese e mezzo”

L'ex calciatore di Serie A, di solito molto attivo, vive questo momento un po' così, quasi in fase depressiva: "Non ho mai amato il calcio"

Energico, trasgressivo, mai banale, oltre le righe nella vita normale, quella di sempre, quella prima del Coronavirus. Spento, quasi depresso, in quella attuale. E’ ciò che traspare dalle parole di Gianfranco Zigoni, ex calciatore di Serie A e padre dell’attaccante del Venezia Gianmarco.

Non sto bene. Sono a letto che non mi muovo da un mese e mezzo. Non me la sento, non ho neanche la forza di parlare, ho pure il raffreddore e il mal di schiena, un casino, facciamo un’altra volta”. E’ la richiesta fatta al giornalista Giancarlo Dotto, che lo vorrebbe intervistare per conto del Corriere dello Sport. Ma alla fine Zigoni si apre e racconta qualcosa: “La ripresa? L’uomo non è venuto al mondo per giocare a calcio, se ne può fare anche a meno per un lungo periodo. Io diverso da mio figlio? Lui ama il pallone in modo incredibile, io non l’ho mai amato. Mi sono ritrovato a giocarlo. Era destino. Non è che mi piacesse…”