Cosa rischia la Juve dopo le dimissioni del Cda: incubo bianconero

Cosa rischia la Juventus dopo le dimissioni del Cda: tutti i pericoli per la squadra dal punto di vista sportivo

E’ sempre più delicata la situazione in casa Juventus, tutto il Cda si è dimesso e sono in arrivo altre notivà importanti sulla gestione del club nei prossimi mesi. L’ufficialità del club bianconero non è arrivata proprio come un fulmine a ciel sereno, sono in corso infatti le indagini sulla gestione del club negli ultimi anni: dalla questione delle plusvalenze al pagamento degli stipendi ai calciatoti nel periodo della pandemia.

Il terremoto delle ultime ore potrebbe avere conseguenze anche dal punto di vista sportivo. Il primo filone sul caso plusvalenze si era concluso con l’assoluzione di Agnelli, Paratici, Arrivabene, Nedved, Cherubini e Cda bianconero all’epoca dei fatti. Potrebbero emergere nuove intercettazioni con il rischio di illecito sportivo e si potrebbe tornare davanti alla Corte Federale.

Il secondo filone riguarda le scritture private con i calciatori per il pagamento degli stipendi nel periodo iniziale della pandemia e tutto ruota intorno alla ‘carta Cristiano Ronaldo’, potrebbe essere aperto un nuovo fascicolo e i due filoni essere inseriti in un’unica inchiesta.

agnelli arrivabene nedved
Foto di Massimo Rana / Ansa

Cosa rischia la Juventus dal punto di vista sportivo

Le sanzioni sulle violazioni in materia gestionale ed economica sono regolate dall’articolo 31 del codice di giustizia sportiva. Se “la falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi ovvero qualsiasi altra attività illecita o elusiva” ha consentito di ottenere l’iscrizione al campionato, la sanzione sarà molto più pesante.

Il comma 2 prevede che le sanzioni vanno dalla “penalizzazione di uno o più punti in classifica” alla “retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza e dunque il passaggio alla categoria inferiore”, fino all’esclusione dal campionato.

Se la variazione in bilancio non fosse stata decisiva per l’iscrizione al campionato, le sanzioni si limiterebbero a una multa salata e all’inibizione dei dirigenti coinvolti.

I punti di penalizzazione potrebbero comunque arrivare per la questione degli stipendi. “La società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde comunque loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l’ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica”.