Crisi Inter, nerazzurri col braccino: il problema non era Mazzarri

Il ritorno di Mancio non ha portato miglioramenti, anzi.

I tifosi dell’Inter sono stati accontentati: dopo la dura contestazione a Mazzarri, la dirigenza nerazzurra ha affidato la panchina a Mancini. I supporter interisti hanno visto il ritorno del Mancio come una salvezza, pensando: ora l’Inter torna grande. Troppo semplice, così. Infatti, dopo tre partite di campionato con l’ex City alla guida, il club milanese ha ottenuto un solo punto, incassando ben 7 reti. Dati allarmanti che mostrano il vero problema dell’Inter: la squadra. Non era colpa di Mazzarri, la rosa è questa e merita obiettivi proporzionati alla qualità dei giocatori a disposizione. La Champions sembra un traguardo molto lontano.

kovacicMancini ha provato a scuotere la squadra e ha stravolto la formazione, accantonando la difesa a 3 e provando altre soluzioni. Il talento di Kovacic non è ancora saltato fuori, il croato cambia ruolo ogni partita. L’Inter, dopo il pareggio nel derby col Milan, ha perso all’Olimpico con la Roma e al San Siro contro l’Udinese mostrando un particolare difetto, soprattutto contro i friulani: ha paura di vincere. I nerazzurri soffrono del ‘braccino del tennista’, termine usato per indicare la paura di vincere. Hai la possibilità di ottenere un successo, ma incertezze e paranoie ti bloccano e ti fregano. E’ quello che è successo ieri contro l’Udinese. Il primo tempo dell’Inter è stato quasi perfetto e meritava decisamente il vantaggio all’intervallo, poi il crollo mentale e fisico nella ripresa, quando doveva chiudere la gara.